8 maggio 2015

I nostri consigli - Non-fiction

Se il nostro Paese fosse proprio come ce lo raccontano i giornali, l'Italia sarebbe un posto molto più strano di quanto già non si creda. Infatti, stando a quello che negli ultimi anni hanno affermato le più rinomate fonti di informazione, gli italiani dovrebbero essere un popolo composto da una marea di analfabeti (sei milioni), da un esercito di persone sotto ipnosi a fini terapeutici (otto milioni) e da una sorprendente percentuale di donne ossessionate dall'idea di portarsi a letto un arbitro. Non serve avere un gran fiuto per rendersi conto che si tratta di invenzioni. Eppure, molte di queste storie (e molte altre) sono state spacciate per vedere da testate che dovrebbero avere la nostra fiducia. Questa è una raccolta di storie, smontate, tra le più interessanti degli ultimi anni.
Luca Sofri, Notizie che non lo erano, Rizzoli 2015

Dubbio sistematico e senso critico sono stati i due attributi fondamentali della cultura degli intellettuali e degli scienziati nel corso della modernità. Attraverso tali strumenti essi hanno contribuito tanto ad abbattere il dogmatismo delle società tradizionali quanto ad edificare un mondo caratterizzato da un crescente ritmo di innovazione in campo economico e sociale. In questo libro del 1979, con straordinaria lucidità e spingendosi oltre le riflessioni della Teoria critica di Adorno e Habermas, l'autore è tra i primi ad evidenziare come la cultura del discorso critico sia allo stesso tempo l'ideologia di una nuova classe dominante in ascesa - quella degli intellettuali e dei tecnici - portatrice tanto di emancipazione quanto di nnuove forme di dominio e disuguaglianza.
Alvin Ward Gouldner, Il futuro degli intellettuali, Mimesis 2015

Il 20 giugno del 1970, Dave e John Kunst lasciano Waseca, la loro città natale nel Minnesota, per intraprendere quella che sarà l'avventura della loro vita. In compagnia di Willie, un mulo da soma, i due fratelli attraversano a piedi Wisconsin, Illinois, Indiana, Ohio fino a raggiungere NYC, poi sorvolano l'Oceano Atlantico e atterrano a Lisbona. Da qui riprendono il cammino verso Est decisi a compiere il giro del mondo a piedi. Attraverseranno tutto il vecchio continente visitando le sue grandi città, per poi raggiungere la Turchia e l'Iran e spingersi verso l'Oriente più estremo, dove un terribile incidente metterà a repentaglio le loro stesse vite.
Dave Kunst, L'uomo che fece il giro del mondo a piedi, Edizioni dei cammini 2015

Uomo di grande sensibilità e cultura, illuminato interprete del suo tempo, Le Breton raccoglie in queste pagine schizzi paesaggistici, riflessioni e aneddoti sul camminare e sui camminatori, rievoca tradizioni e personaggi storici, e ci offre un punto di vista inedito e ispirato su un aspetto insolito del viaggio. Percorrere sentieri e torre insolite, sondare foreste e montagne, scalare colline solo per il piacere di ridiscenderle, poter contare solo sulle proprie forze fisiche, esposti di continuo agli stimoli del mondo fuori e dentro se stessi: questo è camminare, un anacronismo in una contemporaneità che privilegia la velocità, il rendimento, l'efficienza.
David Le Breton, Camminare, Edizioni dei cammini 2015

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