19 maggio 2015

I nostri consigli - Non-fiction

I samurai sono l'incarnazione della tradizione marziale giapponese: eroi senza paura, che seguono il rigido codice del Bushido e preferiscono affrontare una terribile morte per harakiri piuttosto che conoscere il disonore della sconfitta. Eppure pochi sanno che in origine i samurai erano umili soldati di frontiera e guardi del corpo di ricchi signori, e solo nel corso dei secoli hanno acquisito sempre più potere, fino a diventare la classe dominante del Paese del Sol Levante, spesso più autorevole persino di shogun e imperatori. Un potere fondato sulla tattica militare, sull'estetica della guerra, sulla ferrea disciplina, ma anche su insospettabili intrighi di corte e su vendette sanguinose e spietate.
Jonathan Clements, La storia segreta dei samurai, Newton Compton 2015


Perché la gente crede in Dio? Non per i motivi che ci potremmo aspettare leggendo i soliti libri sull'argomento: non per l'efficacia dell'evangelizzazione, non per una profonda riflessione interiore, non per la condivisione di "prove" filosofiche. Le religioni possono essere molto diverse, ma i motivi più frequentemente citati sono molto simili e molto semplici. E forse per questo non erano stati, sinora, presi molto sul serio. Lo scopo di questo libro non è dimostrare l'inesistenza degli dei, né un attacco alla religione e alle credenze degli individui. È invece una rispettosa replica alle persone che condividono pubblicamente i motivi per cui credono in dio.
Guy P. Harrison, 50 motivi per cui si crede in Dio, 50 ragioni per dubitarne, Nessun Dogma 2015

Perché crediamo in quello che crediamo? Perché il nostro cervello ci spinge a farlo. È infatti una sorta di motore di credenze: raccoglie informazioni dai sensi, e con naturalezza genera convinzioni che si incanalano in schemi predefiniti e che ci sembrano perfettamente plausibili. Così plausibili che siamo pronti a difenderle a oltranza. Anche quando non lo sono, e anche quando tutti - a partire dagli scienziati - le ritengono estremamente improbabili. Nessuno può considerarsi immune da questo rischio, che pervade ogni ambito della vita umana: religione, politica, economia...
Michael Shermer, Homo credens, Nessun Dogma 2015



Un numero impressionante di persone si nutre di credenze assurde e ridicole. Perché? Perché chiunque può finire per crederci. Astrologia, sensitivi, profezie di Nostradamus... pensate che basti essere persone istruite e acculturate per restarne alla larga? La risposta è un sono "no". Esistono infatti molti trucchi retorici che possono trasformare un insieme di idee in una trappola psicologica, nella quale si è invogliati a entrare ma dalla quale è poi quasi impossibile uscire. Anche se non lo pensate, anche voi siete vulnerabili a credenze irragionevoli, ed è per questo che dovete dotarvi di difese immunitarie adeguate.
Stephen Law, Credere alle cazzate, Nessun Dogma 2015


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