2 dicembre 2015

I nostri consigli

Per pure caso, David Foenkinos scopre l'opera di Charlotte Salomon. Una mattina qualunque, ad Amsterdam. Le sue tele sono una folgorazione. La sintonia è subito precisa, spontanea: la strana sensazione di conoscere già qualcuno che si sta scoprendo. È l'inizio di un'ossessione. Charlotte Salomon diventa la sua stessa scrittura, la sola storia che è necessario scrivere. Partendo dall'inizio, dall'infanzia a Berlino e dalle tragedie familiari che sembrano ripetersi come un ritornello malvagio e fatale nella vita della giovane pittrice, ma attraversando anche gli artisti e l'euforia portata nelle stanze di casa dal talento musicale della seconda, adorata moglie di suo padre. E poi di colpo, irresistibile, la scoperta della pittura...
David Foenkinos, Charlotte, Mondadori 2015

Il 25 maggio del 1944 - ultimo giorno di guerra a Littoria - nel breve intervallo tra la partenza dei tedeschi e l'arrivo in città degli angloamericani, Diomede Peruzzi entra nella Banca d'Italia devastata e ne svaligia il tesoro. È qui che hanno inizio - diranno - la sua folgorante carriera imprenditoriale e lo sviluppo stesso di Latina tutta. Ma sarà vero?
Antonio Pennacchi, Canale Mussolini parte seconda, Mondadori 2015






Con Canto della pianura si torna a Holt, dove Tom Guthrie insegna storia al liceo e da solo si occupa dei due figli piccoli, mentre la moglie passa le sue giornate al buio, chiusa in una stanza. Intanto Victoria Roubideaux a sedici anni scopre di essere incinta. Quando la madre la caccia di casa, la ragazza chiede aiuto a un'insegnante della scuola, Maggie Jones, e la sua storia si lega a quella dei vecchi fratelli McPheron, che da sempre vivono in solitudine dedicandosi all'allevamento di mucche e giumente. Come in Benedizione, le vite dei personaggi di Holt si intrecciano le une alle altre in un racconto corale di dignità, d rimpianti e d'amore. Secondo capitolo della Trilogia della pianura.
Kent Haruf, Canto della pianura, NN 2015


Frank e Sal Palermo sono i due figli maggiori di una famiglia di emigrati siciliani nella New York dei primi del Novecento. Frank, il più grande, ha ereditato la schiena dritta del padre, vuole lavorare e studiare sodo per diventare un grande uomo di legge ed essere rispettato come un americano vero. Sal è l'esatto contrario, pensa che non sarà mai accettato dagli americani ed è mosso da un'ambizione e un'energia incontrollabili, che lo porteranno a diventare il mafioso più potente degli Stati Uniti. Tra loro resterà solo il legame del sangue, mentre la vita e le scelte che compiranno li porteranno a combattersi senza tregua: Frank schierato con la legge, Sal a guida della criminalità organizzata.
Pietro Valsecchi, Prima famiglia, Mondadori 2015

1 dicembre 2015

I nostri consigli

Ed ecco come, dopo mesi di viaggi erratici, dopo aver navigato sul fiume Ogooué, bighellonato in Angola e Sao Tomé, attraversato gli altipiani Batéké, mi sono ritrovato, il 3 ottobre 2006, a Brazza sopra il feretro di Brazza, una bara tutta nuova Fabriqué par EGPFC-Wilaya d'Alger, in compagnia del presidente della Repubblica gabonese Omar Bongo Ondimba, del presidente della Repubblica congolese Denis Sassou Nguesso, del presidente della Repubblica Centrafricana Francois Bozizé, dei concittadini Douste-Blazy e Kouchner, del nunzio apostolico Monsignor Andres Carrascosa Coso, e del re dei téké Auguste Nguempio. 
Patrick Deville, Equatoria, Galaad 2013


Léon, un controllore di volo dell'aeroporto di Orly, entra da un anziano barbiere per farsi tagliare i capelli. E, visto che il negozio è vuoto, inizia a raccontare una strana storia: la storia di una giovane postina che, il giorno dell'eruzione di un vulcano islandese che ha riempito i cieli d'Europa di una nube di ceneri bloccando tutti i voli, è arrivata alla sua torre di controllo in bikini chiedendo il permesso di prendere il volo. Cioè di volare lei stessa, con la sola forza delle sue braccia. Anche il barbiere si ricorda quel giorno: è quando l'aereo su cui viaggiava suo fratello è caduto a causa della nube; vi furono 162 morti, nessun sopravvissuto. E ricorda pure la notizia folle di Providence Dupois, la donna che ha volato e di cui hanno parlato tutti i giornali. 
Romain Puértolas, La bambina che aveva mangiato una nuvola grande come la Tour Eiffel, Einaudi 2015

È da tanto che Julie non crede più alle fiabe. A vent'anni è cassiera in un supermercato e fa una vita di grandi sacrifici per poter mantenere da sola il suo bambino Lulu, che lei adora. Eppure, un giorno in cui è particolarmente demoralizzata, succede un fatto imprevisto e il destino le tende una mano. Paul, un cliente del negozio, la vede e, colpito dal suo sconforto e attratto dalla sua freschezza e dalla sua fragilità, decide generosamente di aiutarla e la invita a trascorrere qualche giorno di vacanza nella sua bella casa sul mare di Bretagna. Per Julie è un sogno che si realizza, poiché non si è mai allontanata dalla sua città, e per il piccolo adorabile Lulu la scoperta di un nuovo mondo... Ma sulla via del ritorno a casa le loro vite cambieranno per sempre.
Agnès Ledig, Un attimo prima della felicità, Mondadori 2015

Jane Avril è stata la più celebre ballerina della Belle Époque, la musa di Toulouse-Lautrec, un'interprete ideale dell'euforia del suo tempo. Figlia illegittima di un nobile italiano e di una cortigiana, comincia queste memorie raccontando l'adolescenza guastata dalle crudeltà della madre, le crisi nervose, il suicidio sventato dall'intervento di una prostituta, il ricovero nell'ospedale psichiatrico della Salpetrière. È qui, sotto le cure del pioniere dell'ipnosi Charcot, che la futura ballerina scopre la danza, una vocazione che la porterà al proprio riscatto sui palchi dei café parigini e negli atelier degli artisti. È la storia, narrata con disarmante sincerità, di una guerra contro l'infelicità combattuta nel nome della leggerezza, sullo fondo di una Parigi a un tempo dorata e sordida.
Jane Avril, La ragazza del Moulin Rouge, Castelvecchi 2015