1 dicembre 2015

I nostri consigli

Ed ecco come, dopo mesi di viaggi erratici, dopo aver navigato sul fiume Ogooué, bighellonato in Angola e Sao Tomé, attraversato gli altipiani Batéké, mi sono ritrovato, il 3 ottobre 2006, a Brazza sopra il feretro di Brazza, una bara tutta nuova Fabriqué par EGPFC-Wilaya d'Alger, in compagnia del presidente della Repubblica gabonese Omar Bongo Ondimba, del presidente della Repubblica congolese Denis Sassou Nguesso, del presidente della Repubblica Centrafricana Francois Bozizé, dei concittadini Douste-Blazy e Kouchner, del nunzio apostolico Monsignor Andres Carrascosa Coso, e del re dei téké Auguste Nguempio. 
Patrick Deville, Equatoria, Galaad 2013


Léon, un controllore di volo dell'aeroporto di Orly, entra da un anziano barbiere per farsi tagliare i capelli. E, visto che il negozio è vuoto, inizia a raccontare una strana storia: la storia di una giovane postina che, il giorno dell'eruzione di un vulcano islandese che ha riempito i cieli d'Europa di una nube di ceneri bloccando tutti i voli, è arrivata alla sua torre di controllo in bikini chiedendo il permesso di prendere il volo. Cioè di volare lei stessa, con la sola forza delle sue braccia. Anche il barbiere si ricorda quel giorno: è quando l'aereo su cui viaggiava suo fratello è caduto a causa della nube; vi furono 162 morti, nessun sopravvissuto. E ricorda pure la notizia folle di Providence Dupois, la donna che ha volato e di cui hanno parlato tutti i giornali. 
Romain Puértolas, La bambina che aveva mangiato una nuvola grande come la Tour Eiffel, Einaudi 2015

È da tanto che Julie non crede più alle fiabe. A vent'anni è cassiera in un supermercato e fa una vita di grandi sacrifici per poter mantenere da sola il suo bambino Lulu, che lei adora. Eppure, un giorno in cui è particolarmente demoralizzata, succede un fatto imprevisto e il destino le tende una mano. Paul, un cliente del negozio, la vede e, colpito dal suo sconforto e attratto dalla sua freschezza e dalla sua fragilità, decide generosamente di aiutarla e la invita a trascorrere qualche giorno di vacanza nella sua bella casa sul mare di Bretagna. Per Julie è un sogno che si realizza, poiché non si è mai allontanata dalla sua città, e per il piccolo adorabile Lulu la scoperta di un nuovo mondo... Ma sulla via del ritorno a casa le loro vite cambieranno per sempre.
Agnès Ledig, Un attimo prima della felicità, Mondadori 2015

Jane Avril è stata la più celebre ballerina della Belle Époque, la musa di Toulouse-Lautrec, un'interprete ideale dell'euforia del suo tempo. Figlia illegittima di un nobile italiano e di una cortigiana, comincia queste memorie raccontando l'adolescenza guastata dalle crudeltà della madre, le crisi nervose, il suicidio sventato dall'intervento di una prostituta, il ricovero nell'ospedale psichiatrico della Salpetrière. È qui, sotto le cure del pioniere dell'ipnosi Charcot, che la futura ballerina scopre la danza, una vocazione che la porterà al proprio riscatto sui palchi dei café parigini e negli atelier degli artisti. È la storia, narrata con disarmante sincerità, di una guerra contro l'infelicità combattuta nel nome della leggerezza, sullo fondo di una Parigi a un tempo dorata e sordida.
Jane Avril, La ragazza del Moulin Rouge, Castelvecchi 2015


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