20 agosto 2015

I nostri consigli

L'ipogeo segreto di Salvador Elizondo è una città inaudita, un sottosuolo che affaccia sull'infinito, una enigmatica geometria letteraria che i personaggi del romanzo si incaricano di decifrare e sovvertire. Consapevoli di essere figure letterarie, di coincidere con l'atto di scrittura che li crea, H., X., il Saccente, l'Altro e lo Pseudo-T inseguono il loro autore, l'Immaginato, e fra dubbi, supposizioni e oscure teorie, tentano di entrare in possesso del libro che Mia, "la Cagna", legge accanto a una finestra e in cui suppongono sia narrata la loro storia.
Salvador Elizondo, L'ipogeo segreto, Eir 2015



Forse per il fascino oscuro della vicenda che narra, forse per le spregiudicate insidie che tende al lettore o forse per l'alone di leggenda che circonda il suo autore, questo è un romanzo di culto che da mezzo secolo il Messico si tramanda di generazione in generazione come la più conturbante opera al nero della sua letteratura. Un appartamento messo a soqquadro fa da soglia a una Città del Messico trasfigurata. Fuori è sempre notte, le strade sono popolate da figure spettrali, il tempo è sconnesso, contraddittorio, prigioniero del déjà-vu e la vita è retta da un codice tanto enigmatico quanto implacabile. Dentro, asserragliato fra cataste di libri, bottiglie di rum, mozziconi di sigaretta e mucchi di lettere indirizzate a sconosciuti, un uomo parla da solo...
Juan Vicente Melo, L'obbedienza notturna, Eir 2014

Jess ha quattordici anni e il mondo sta per finire. Il padre, fervido credente, ha deciso lasciare Montgomery, Alabama, e portare la famiglia a ovest, destinazione California, con la speranza di assistere alla Seconda Venuta e nel tragitto convertire quante più anime possibile. In compagnia di una madre rassegnata e una sorella adolescente, Jess si confronta con i non credenti che incontra lungo la via, nei fast food, in diner polverosi dove il tempo sembra essersi fermato, in stazioni di servizio semideserte, in squallidi motel, sviluppando di riflesso una comprensione sempre maggiore di se stessa. Via via che si avvicina il Giorno del Giudizio, però, Jess scopre di non temerlo quanto pensava: la gravidanza segreta della sorella e il rapporto sempre meno saldo che lega i genitori incombono all'orizzonte con un'aria molto più minacciosa.
Mary Miller, Last days of California, Clichy 2015

Nella città brasiliana di Diamantina, tra il 1893 e il 1895, l'adolescente Helena annota con cura le sue giornate, i suoi pensieri e le storie - bizzarre e toccanti - della piccola comunità mineraria che la circonda. Di fronte a lei si muove una popolosa famiglia sottoposta all'indiscussa e benevola autorità della nonna, mentre la vita procede tra amori, miracoli, drammi e incontenibili gioie. Sono cronache di vita quotidiana che la giovane autrice racconta con un misto di stupore infantile e sorprendente consapevolezza. 
Helena Morley, La mia vita da bambina, Castelvecchi 2015

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