19 agosto 2015

I nostri consigli - DVD - Real Cinema Feltrinelli

"Fondata sul lavoro", dice dell'Italia il primo articolo della Costituzione Repubblicana, un pilastro di progresso e civiltà che da troppo ormai l'acqua cattiva della barbarie corrode alla base, nell'indifferenza di un tempo in cui i diritti si trasformano in chimere. Tra i volti e le voci del lavoratori protagonisti del cinema di Daniele Segre scorre un ventennio di controrivoluzione dei diritti in Italia, un tempo senza pietà per i vinti in cui una lotta di classe alla rovescia ha scatenato un'offensiva senza precedenti contro molto di ciò che i nostri padri avevano conquistato.
Daniele Segre, Vivere e morire di lavoro, Feltrinelli 2012



Room 237 è un viaggio dentro un film, Shining, e dentro a tutto ciò che è possibile vedervi ancora oggi di nuovo, dopo trentatré anni; la scoperta di un tesoro che fotogramma dopo fotogramma, figura dopo figura, diventa qualcosa di diverso da quello che è, pur rimanendo sempre lo stesso film. La paura arcana del soprannaturale e il fascino perverso di scoprire i fili che lo muovono dietro le quinte di un set cinematografico. Perché nessun sogno, al risveglio, è solamente un sogno.
Rodney Ascher, Room 237, Feltrinelli 2013




Questo film è stato girato durante la preparazione e le riprese di Apocalypse now. È da sempre considerato un esempio perfetto di cinema documentario. Non assomiglia per niente a un backstage o, come si dice oggi, un making-of. Raccontando sclerotici finanziatori e bancarotte pendenti, Brando bizzoso e giungla filippina, Eleanor, moglie di Francis Ford Coppola - insieme a Bahr e Hickenlooper - ci mostra il percorso a fil di lama che dall'idea genera un film... e che film!
Fax Bahr, George Hickenlooper, Eleanor Coppola, Hearts of darkness, Feltrinelli 2009



Come è accaduto che un uomo, un cattolico-nazionalista della classe mdeia, potesse diventare l'ideatore ed esecutore delle strategie che portarono allo sterminio di milioni di ebrei, comunisti e rumeni? Da dove nasce questa ideologia? Come vedeva se stesso, e come era visto in privato, dalla moglie Margarete, dalla figlia Gudrun e dalla amante Hedwig? Come è stato possibile che l'uomo che tanto elogiava le cosiddette virtù tedesche, come l'ordine, la decenza e la bontà, quando scriveva a casa, nel bel mezzo della guerra e dell'Olocausto, affermasse: "Malgrado tutto il lavoro, sto bene e dormo bene"? Come può un uomo diventare un eroe ai propri occhi ed essere uno sterminatore di massa agli occhi del mondo?
Vanessa Lapa, L'uomo per bene, Feltrinelli 2015

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