29 ottobre 2014

I nostri consigli

Nel 1981 un poeta, critico e incallito giocatore inglese di poker si reca a Las Vegas per seguire le World Series of Poker e scrivere un reportage. Il testo viene pubblicato a puntate sul The New Yorker e, nel volgere di pochi mesi, si converte in un classico del genere. Quel reportage è ora raccolto in questo libro, nella sua prima traduzione in italiano.
Al Alvarez, The biggest game in town, La Nuova frontiera 2014






Costruito come un percorso attraverso la memoria, questo è forse il romanzo più dolente e personale di Pennacchi. Un libro popolato da fantasmi: da Ajmone Finestra, motore delle vicende narrate in Palude e Fasciocomunista, agli operai che di Palude decisero lo svolgimento; dal paleontologo Blanc, che condivide con l'autore ossessioni e curiosità, ad quell'Aldo Dapelo narrato in Mammut...
Attraverso i suoi personaggi Pennacchi racconta in realtà sé stesso e la propria formazione come uomo, intellettuale dal basso e scrittore.
Antonio Pennacchi, Camerata Neandertal, Baldini&Castoldi 2014




Parigi, 1785. L'antico cimitero degli Innocenti è ormai fatiscente, tanto da rappresentare un problema per la salute pubblica. Il Re decide di affidare al giovane ingegnere Jean-Baptiste Baratte il compito immane di demolirlo. Sulle prime, Baratte vede in questa commissione una splendida opportunità per cancellare il passato e aprire le porte al futuro: compito adatto a un uomo moderno come lui. Ma si tratta di scendere nelle viscere della città, tra i suoi figli più umili; una dura scuola di vita per un ingegnere alle prime armi. Ma una ragazzina gli farà da guida, e una giovane donna gli farà scoprire, accanto al regno della distruzione, quanto si possa essere sensibili, in ogni situazione, al richiamo dell'amore.
Andrew Miller, Pura, Bompiani 2014

Saltykove-Scedrin è uno degli autori classici dell'Ottocento russo e questo romanzo è il suo capolavoro. Racconta le vicende di una famiglia nel corso di due generazioni, come un terribile incubo, al tempo in cui crollava la piccola nobiltà di provincia e la relativa servitù della gleba. Questo libro esce però dai confini del suo tempo, e tocca qualunque lettore nel profondo dell'anima, come riescono a fare i grandi inimitabili autori russi.
Michail Evgrafovic Saltykov-Scedrin, I signori Golovlev, Quodlibet 2014

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