21 ottobre 2015

I nostri consigli

Noga suona l'arpa, uno strumento discreto, quasi defilato, che pure, con la sua musica dolce, sostiene tutta l'orchestra. Adesso è tornata a Gerusalemme per prendersi cura della casa in cui è nata. Ma molte cose sono cambiate negli anni in cui è stata via: ci sono nuovi abitanti nel quartiere, il padre è morto, il marito l'ha lasciata dopo che lei ha deciso di non avere figli. Per passare il tempo Noga inizia a lavorare come comparsa in sceneggiati che si girano in città. Ma quella inattività forzata fa nascere in lei un dubbio fastidioso e dolente: che Noga sia ormai una comparsa nella sua stessa vita.
Abraham B. Yehoshua. La comparsa, Einaudi 2015



Nella sala d'aspetto di una ginecologa romana si incrociano i destini di Claudia e Francesco, Veronica e Camilla, Giulia e Miguel. Sei vite che vogliono generare nuove vite. Ma non possono. Non in Italia, dove se hai un contratto precario, o un ovaio policistico, o origini straniere rimani impigliato nella peggiore giungla di divieti e norme arcaiche immaginate da un Paese che dichiara di amare la famiglia ma forse, segretamente, non la sopporta. Così parte l'avventura comica e disperata della "banda della culla", che sfida la legge per avere giustizia in un Paese dove gli inviati dei talk-show non vengono inviati da nessuna parte, i giornalisti scrivono sotto pseudonimi che scrivono sotto altri pseudonimi, gli argentini fanno i camerieri nei ristoranti messicani...
Francesca Fornario, La banda della culla, Einaudi 2015

Omar Khayyam Shakil, "figlio di tre madri", è l'eroe di una straordinaria vicenda ambientata nel Pakistan - storico e attuale, fantastico e mitico insieme - straziato dalle lotte intestine esplose in seguito alla sua secessione dall'India. Accanto a Omar, due sanguinari "fratelli" si contendono il potere, senza esclusione di colpi. Ed è intorno a questi tre personaggi, dai destini indissolubilmente intrecciati, che si muovono generali e sicari, banditi e briganti, splendide donne e misteriosi vagabondi: tutti trascinati da esaltazioni mistiche, appetiti della carne, insaziabile sete di dominio. Il risultato, in una ridda di cospirazioni, delitti e colpi di scena, è un'indimenticabile farsa "nera".
Salman Rushdie, La vergogna, Mondadori 2009



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