6 ottobre 2015

I nostri consigli - Non-fiction

Queste pagine sono state scritte da Braudel per un libro preparato sul finire della prigionia in Germania, nell'autunno 1944, a partire da un ciclo di lezioni tenuto in campo di concentramento. È una grande lezione sul senso della storia dedicata a un pubblico di uomini comuni, cui Braudel si rivolge con una straordinaria capacità di evocare le dinamiche generali e di lungo periodo. Attingendo a esempi concreti, viene sviluppata un'idea di una storia profonda, storia degli uomini vista nelle sue realtà collettive, nell'evoluzione lenta delle strutture: stati, economia, società, civiltà. Un tipo di approccio destinato a cambiare profondamente il nostro modo di guardare la storia.
Fernand Braudel, Storia misura del mondo, Il Mulino 2015


"Beati voi che siete tutti contenti quando potete mettere su un delitto la sua bella etichetta." Con queste parole cariche di profetico sarcasmo, Pasolini liquidava i suoi colleghi giornalisti e intellettuali. E lo faceva poche ore prima di essere ucciso e diventare lui stesso uno di quei delitti etichettabili, carne da prima pagina e niente più. Infatti, all'indomani della sua morte, quasi tutti i giornali trovarono il modo più remunerativo per presentare il caso: Pasolini era stato ammazzato dal povero ragazzo che aveva tentato di violentare. L'opinione pubblica abboccò e così, quella notte del 1975, Pasolini fu ucciso due volte: prima dalle mani di chi lo aveva aggredito, poi da quelle di chi ne ha per sempre cancellato il ricordo.
David Grieco, La macchinazione, Rizzoli 2015

Figlia naturale del cardinale Alessandro Farnese, Clelia (1557-1613) sposa nel 1571 Giovan Giorgio Cesarini, gonfaloniere del Popolo romano. Sullo sfondo di una Roma festaiola quanto violenta, cinica e spregiudicata, la bellissima Clelia si muove tra un marito che la tradisce e un padre deciso a servirsi di lei per le sue aspirazioni alla tiara. Riuscirà a piegare questa figlia caparbia e indomita solo facendola sequestrare e rinchiudere nella Rocca di Ronciglione. Costretta a sposare in seconde nozze il marchese di Sassuolo, nel 1587 Clelia verrà esiliata nel feudo padano, da dove farà ritorno a Roma solo dopo l'assassinio del marito nel 1599. La storia di una donna ribelle e affascinante, un eloquente ritratto della corte papale e dell'aristocrazia romana negli anni della Controriforma.
Gigliola Fragnito, Storia di Clelia Farnese, Il Mulino 2013

Nel colmo dell'inverno, quando la natura riposa nella morsa del gelo, le campagne europee vengono percorse da una miriade di compagnie mascherate, chiassose, beneauguranti e buffonesche, satelliti orbitanti di quel misterioso pianeta che è il carnevale. In tutto il continente, nonostante la sua grande varietà di lingue, nazionalità e religioni, queste mascherate rivelano sorprendenti somiglianze non solo nei personaggi, nei costumi e nella forma delle azioni rituali, ma anche nella struttura della messa in scena, che vede un susseguirsi ordinato di fasi distinte: come se comunità lontanissime, sparpagliate ai quattro angoli del continente, continuassero da secoli ad attenersi a uno stesso copione, a una medesima antica liturgia.
Giovanni Kezich, Carnevale Re d'Europa, Priuli & Verlucca 2015

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