2 ottobre 2015

I nostri consigli - Non-fiction

Si parla sempre più spesso dell'importanza di imparare a pensare, cioè a ragionare in modo corretto per risolvere problemi anche semplici ma non intuitivi. È questa la condizione che rende davvero "buona" la scuola, perché consente di trasmettere non solo conoscenza ma anche strategie, che funzionano indipendentemente dai contenuti e sono dunque applicabili a contesti diversi. L'obiettivo degli autori è risvegliare la nostra capacità di riflettere in modo non automatico, allineando in una gustosa cassetta degli attrezzi i meccanismi del pensiero che sono alla base di tale capacità.
Paolo Legrenzi, Armando Massarenti, La buona logica, Raffaello Cortina 2015



Individui egoisti e perfettamente razionali, mercati che si regolano da soli, sacrifici necessari: l'economia è davvero la "scienza triste"? Certo sembrerebbe meno triste, se gli economisti parlassero in modo più chiaro, muovendo dalla realtà quotidiana delle persone in carne e ossa anziché da modelli astratti e intricati, severi nella loro ineluttabilità. Ma il punto è che l'economia non è una scienza come la chimica o la fisica, nelle quali tutte le domande hanno una sola risposta. L'economia è una questione politica, in cui non esistono verità oggettive e ogni teoria implica giudizi morali diversi, privilegia gli interessi di gruppi diversi e prescrive scelte politiche diverse.
Ha-Joon Chang, Economia - Istruzioni per l'uso, Il Saggiatore 2015


Danzatrice, avventuriera, donna fatale. Ma anche agente segreto e spia intrigante, capace di mettere in subbuglio l'Europa negli anni tra la Belle Epoque e la Prima guerra mondiale. Mata Hari, pseudonimo di Margaretha Geertruida Zelle, nasce in Olanda, ma gli occhi scuri, la carnagione ambrata e una lunga  permanenza in Indonesia le conferirono l'inconfondibile esotismo che fece perdere la testa ai potenti di mezza Europa. Corteggiata sia dai Francesi che dai Tedeschi, durante la Prima guerra mondiale, scivolò sul terreno del doppio gioco e questa danza pericolosa le costò la vita. Accusata di essere una spia al servizio dei Tedeschi, confessa e viene condannata a morte a Parigi, la città che aveva amato più di ogni altra.
Erika Ostrovsky, Mata Hari - La spia dei misteri, Ghibli 2015

Internet non appiattisce affatto il mondo. Semmai è il mondo a nutrire la Rete di complessità, diversità, ricchezza, tanto che sarebbe opportuno parlare ormai di reti, al plurale. L'attenzione di tutti è rivolta ai grandi protagonisti americani del business, da Amazon a Google, ma l'autore nel suo nuovo libro cambia la prospettiva e scopre come nel mondo non faccia che crescere il numeri dei connessi non anglofoni, che piegano la Rete alle loro necessità locali e rafforzano siti e servizi. Per questo, Smart è un'inchiesta sul campo: per studiare le reti di oggi, Martel ha viaggiato in lungo e in largo, dal Messico al Libano, dalla Russia all'Egitto, da Gaza al Brasile, oltre ovviamente agli USA e alla Cina.
Frédéric Martel, Smart, Feltrinelli 2015

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