25 giugno 2015

I nostri consigli

È l'Islanda, dove le forze primordiali della natura rendono i destini immutabili nel tempo, il luogo di questo racconto di gente di mare persa nell'asprezza dei giorni e delle notti, di un Ragazzo segnato dalla solitudine, e del suo grande amico Bàrdur, pescatore di merluzzo per necessità, ma in realtà poeta, sognatore, innamorato dei libri e delle parole, le uniche in grado di "consolarci e asciugare le nostre lacrime, sciogliere il ghiaccio che ci stringe il cuore". Un'avventura iniziatica, un viaggio metafisico, la ricerca di un senso e di uno scopo alto nella vita, ma soprattutto un inno al potere salvifico delle parole.
Jòn Kalman Stagànsson, Paradiso e inferno, Iperborea 2015 (nuova ed.)



"Un venditore ambulante di sogni", così si definisce Marcel, il capitano di lungo corso che, manovrando la sua nave tra le tempeste con la stessa eleganza con cui fa rotta tra gli incontri della vita, passa nel suo perenne errare di porto in porto perturbando cuori e destini. Quattro sono i porti in cui Marcel fa scalo, e quattro i personaggi che vengono calamitati dal fascino della sua insostenibile leggerezza; quattro esistenze ancorate alla solitudine, che hanno in comune l'insofferenza per la propria condizione e la forza dei loro sogni, e a cui l'incontro con Marcel dà la spinta per "alzare le vele e prendere i venti del destino".
Björn Larsson, Il porto dei sogni incrociati, Iperborea 2015 (nuova ed.)



Baptiste Dupré è un giocatore incallito. Indifferente ai valori che hanno provato a inculcargli i genitori, per tutta la vita persegue con ossessiva e maniacale determinazione un unico scopo: diventare il migliore. In questa grande, meticolosa partita a poker che è la sua esistenza, ogni scelta è calcolata in vista del fine ultimo, dal percorso di studi al matrimonio con Anne, figlia di uno dei più prestigiosi avvocati della città. Baptiste si ritrova così con una bella casa, una macchina elegante, a capo dello studio legale ereditato dal suocero. Ma, come ogni giocatore che si rispetti, scopre di non essere tagliato per la routine. Riprende così a giocare, ma il destino lo trascina in un folle disegno in cui è solo una pedina...
Jean-Michel Guenassia, La mano sbagliata, Salani 2015

Nel lontano New Jersey, dopo quarant'anni di felice vita coniugale, e dopo la dipartita della moglie, Geremia Mendelshtorm si scopre improvvisamente privo di appartenenza in un luogo come l'America dove le famiglie sono come cocci di vaso. Nemmeno i risparmi, accumulati sgobbando da mane a sera, lo interessano più. Un giorno, ecco la brillante idea: immortalare il nome dell'amata finanziando la costruzione di un nuovo mikveh, un bagno rituale, in Israele. Nella Città dei Giusti, Moshe Ben Zuk, l'assistente generale tuttofare del sindaco, si occupa della pratica. In cambio di una cospicua donazione di Mendelshtorm, Moshe trova il luogo giusto dove edificare il bagno che, nell'ebraismo, è destinato alle cerimonie di purificazione. Il mikveh si rivelerà però miracoloso per ragioni tutt'altro che pure e immacolate...
Eshkol Nevo, Soli e perduti, Neri Pozza 2015

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