24 giugno 2015

I nostri consigli - Non-fiction

Nella Parigi d'inizio Settecento, mondana e raffinata, il tema tradizionale dell'amicizia che occupò i filosofi antichi (da Aristotele a Cicerone) trovò due interpreti che ne fecero l'oggetto di due brevi scritti, nei quali si respira ancora lo spirito dei moralisti del Grand Siècle e già si lascia presagire quello, non meno penetrante, dei grandi autori del Settecento francese, da Montesquieu a Diderot. Madame de Lambert, che presiedeva a uno dei più esclusivi salotti della capitale, e Louis de Sacy, che ne era uno dei più assidui frequentatori, composero i due trattatelli qui tradotti per la prima volta in italiano.
Mme de Lambert, Louis de Sacy, Sull'amicizia, Medusa 2015



Mettere le teorie dei filosofi dentro un lager e stabilire il loro grado di utilità per capire se il male possa avere una spiegazione accettabile, chiedersi che cosa possa mai esserci di accettabile nel male e se, accertata la sua "inaccettabilità", non siano da considerarsi inutili tutti i tentativi di farsene una ragione.
Giuseppe Pulina, Auschwitz e la filosofia, Diogene Multimedia 2015






Un illuminante e coraggioso vademecum del pianeta Cina, articolato in dieci parole chiave - alcune storiche come "popolo" e "rivoluzione", altre più recenti come "taroccato" e "intortare" -, in cui Yu Hua tocca i punti nevralgici di una società malata e svela cosa si nasconde dietro i numeri trionfali di uno sviluppo tanto rapido quanto sbilanciato. Questo libro non è un'invettiva che strizza l'occhio al lettore, ma un canto appassionato delle sofferenze di un popolo, della meschinità degli esseri umani e della loro grandezza.
Yu Hua, La Cina in dieci parole, Feltrinelli 2015




L'inimicizia, il sospetto, la rivalità tra Occidente e Oriente sono argomenti antichi, se si pensa che è proprio per indagare le sotterranee radici storiche di questa animosità che Erodoto compose le sue Storie, nel V secolo a.C. Eternate nell'opera dello storico di Alicarnasso - e in seguito nelle cronache ellenistiche, romane, medievali, per tacere delle molteplici rielaborazioni letterarie e filmiche -, le figure e le vicende delle Guerre persiane sono saldamente inscritte nell'immaginario occidentale: l'impresa di Milziade a Maratona, il sanguinoso scontro tra gli spartani di Leonida e i persiani dell'imperatore Serse alle Termopili, la battaglia navale nello stresso di Salamina. L'autore non solo descrive con gusto cinematografico queste battaglie monumentali, ma ricostruisce l'intero panorama sociale e culturale di quel periodo.
Tom Holland, Fuoco persiano, Il Saggiatore 2015

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