26 giugno 2015

I nostri consigli - Non-fiction

Gli ultimi decenni hanno visto un profondo ripensamento teorico dell'antropologia. La nozione di "rito" ha invece mantenuto una notevole vitalità, forse proprio per la sua "debolezza" teorica: il rito rappresenta infatti un campo d'indagine dai confini al tempo stesso ampi e incerti a causa dell'eterogeneità degli "oggetti" che vi sono stati incorporati. La varietà delle pratiche collettive che sono state incluse nella categoria del rituale e la loro complessità hanno favorito la diversificazione degli approcci teorici e lo sviluppo di un ampio dibattito. Anche i saggi contenuti in questo libro, scritti da antropologi italiani, dimostrano come si possano costruire, nel campo di studi del rituale, "oggetti" etnografici diversi.
Pietro Scarduelli (cur.), Antropologia del rito, Bollati Boringhieri 2007

I "mercanti e sacerdoti" del titolo sono gli attori e tutti coloro che, con ruoli diversi, hanno percorso dalle origini le vie sociali della teatralità, accomunati da un disegno alto e umanissimo: procurarsi da vivere accompagnando gli altri alla ricerca della loro spiritualità, individuale e collettiva. Spiritualità che emerge, nelle società arcaiche come in quelle contemporanee, in un tempo speciale, quello della festa. Il volume presenta la storia del teatro, in particolare italiano, a partire dalla tradizione greca e latina, secondo una lettura socio-antropologica che la connette al rito e al concetto di sacro e che vede la teatralità realizzarsi nel tempo forte della festa.
Paolo Zenoni, Mercanti e sacerdoti, Apogeo 2011


L'idea di margine attraversa le nostre vite molto più di quanto crediamo: il margine è il limite dello spazio e della morale, divide la virtù dal peccato e il centro dalla periferia. Se nel mondo scientifico il margine ricorda l'errore o il limite che ogni ricerca deve affrontare, in società evidenzia l'emarginazione economica e sociale tanto quanto circoscrive virtuosi fenomeni di anticonformismo. Il centro e la periferia sono luoghi in continua mutazione, che attraversano l'arte e la letteratura, l'economia e la geografia.
Francesco Magris, Al margine, Bompiani 2015




Di quali miti si alimenta il teatro oggi, quali immaginari propone, quali sono le trame ricorrenti, quali le visioni del mondo? In questo saggio sulla scena teatrale di fine Novecento, l'autrice analizza, attraverso opere e autori internazionali, i diversi ambiti rappresentati, le forme in cui si configurano i differenti sistemi di relazione tra realtà contemporanea e teatro, la trasformazione del ruolo dell'attore e del personaggio, i molti cambiamenti avvenuti nel modo di produrre e fruire lo spettacolo fino a indagare l'influsso determinante delle arti visive e dei nuovi media sulla scena teatrale contemporanea.
Valentina Valentini, Mondi, corpi, materie, Bruno Mondadori 2007

Nessun commento:

Posta un commento