6 giugno 2015

I nostri consigli - Non-fiction

Nel 1839 un'armata britannica di quasi ventimila uomini invade l'Afghanistan per insediare sul trono del paese un sovrano fantoccio, Shah Shuja, e contrastare così la temuta espansione russa in Asia Centrale: è l'inizio del Grande Gioco, la sanguinosa partita a scacchi tra potenze coloniali europee per il controllo della regione, immortalata da Kipling in Kim. Ma è anche il primo fallimentare coinvolgimento militare dell'Occidente in Afghanistan. Meno di tre anni dopo, il jihad delle tribù afghane guidate dal re spodestato, Dost Mohammad, costringe gli inglesi a una caotica ritirata invernale attraverso i gelidi passi dell'Hindu Kush. Soltanto una manciata di uomini sopravvivrà al freddo, alla fame e ai micidiali jeazil afghani.
William Dalrymple, Il ritorno di un re, Adelphi 2015

Questo libro raccoglie una serie di riflessioni sulle macchine e la loro storia. La civiltà macchinista, ispiratrice delle avanguardie storiche, è ormai un'etichetta obsoleta, ma i problemi dell'intelligenza meccanica, dell'automazione, della crisi ambientale connessa agli sviluppi della meccanizzazione sono all'ordine del giorno e pongono interrogativi drammatici sul futuro del nostro pianeta. 
Paolo Portoghesi, Tecnica curiosa - Dall'infanzia delle macchine alle macchine inutili, Medusa 2014




Negli ultimi secoli la medicina ha considerato il cervello come un organo immutabile e incapace di guarire. Le malattie neurologiche e degenerative erano viste come una condanna senza appello per il malato, i trattamenti farmacologici e riabilitativi poco efficaci o inutili. Ma la visione introdotta dalla neuroplasticità, ossia la capacità del cervello di modificare la propria struttura e il proprio funzionamento, ha aperto la strada a  possibilità terapeutiche rivoluzionarie.
Norman Doidge, Le guarigioni del cervello, Ponte alle Grazie 2015




Il viaggio, a volte, è già una storia. Racchiude in sé l'avventura, le gesta memorabili di una vita, la trama di un racconto che resiste agli anni, la promessa di un'esistenza diversa, piena e felice. Juventus-Liverpool, finale di Coppa dei Campioni, si gioca all'Heysel. Christopher Victor Hale vive a Liverpool, è un tipo solitario, e per tutti è Monk. La sua vita è stata abbandono e declino; il declino di una città e di tutto ciò che è intorno. Domenico Dezzotti è di Rueglio, studia a Torino; i suoi amici lo considerano un po' un traditore, perché sanno che presto se ne andrà dalla valle. Ad ogni tappa cresce l'attesa della vittoria, l'aspettativa di un destino migliore.
Anthony Cartwright, Gian Luca Favetto, Il giorno perduto, 66th and 2nd 2015

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