30 aprile 2015

I nostri consigli - Non-fiction

Questo volume illustra i temi e le concezioni dell'etica attraverso la presentazione dei suoi principali autori classici, esaminati lungo un percorso cronologico che consente di registrare le continuità e le trasformazioni delle categorie filosofiche. Nelle linee evolutive che sono rintracciate lungo i secoli, le nostre concezioni morali trovano le loro prime formulazioni le argomentazioni e le distinzioni filosofiche i contenuti sostantivi e soprattutto un bacino fondamentale per la riflessione etica attuale.
Piergiorgio Donatelli, Etica, Einaudi 2015




In questa breve e provocatoria riflessione, l'autrice analizza in modo magistrale l'inaspettato successo mondiale di Cinquanta sfumature di grigio e dei due volumi che ne seguirono. Dopo aver indagati i motivi del caso editoriale globale, la sociologa si interroga sulle ragioni dell'intenso piacere che la lettura della trilogia ha scatenato e su come essa sia potuta entrare in profonda risonanza con le sempre più contraddittorie relazioni d'amore tra uomini e donne.
Eva Illouz, Il nuovo ordine amoroso, Mimesis 2015




Ne V secolo a.C. Ippocrate aveva già formulato una "ricetta" estremamente efficace e universale: solo "il tocco, il rimedio, la parola" possono davvero guarire. Sono passati più di due millenni, eppure gli insegnamenti del padre della medicina sembrano spesso ignorati. Paradossalmente, gli enormi passi avanti in campo scientifico e tecnologico hanno fornito ai medici di oggi strumenti potentissimi dal punto di vista diagnostico e terapeutico, rendendo tuttavia il rapporto tra medico e paziente sempre più distaccato e freddo. Le autrici affrontano numerosi meccanismi psicologici che entrano in gioco nella relazione tra medico e assistito, con un approccio di tipo strategico, con un'ampia casistica di accorgimenti linguistici e suggestivi.
Roberta Milanese, Simona Milanese, Il tocco, il rimedio, la parola, Ponte alle Grazie 2015

Per il piccolo Josse, figlio del direttore di un ospedale psichiatrico per l'infanzia, crescere in mezzo a centinaia di malati di mente è del tutto naturale, anzi gli piace moltissimo. I pazienti sono parte della sua famiglia; la grande area dell'ospedale è la sua casa. Ama l'eccesso, l'isteria festosa, la gioia incontrollata, la normalità per lui ovvia di quel luogo della follia. Questo mondo a sé è soprattutto il regno di suo padre, che gli ha insegnato a diffidare delle apparenze e a cercare la bellezza dove davvero si fatica a trovarla. Un padre che sembra avere tutto sotto controllo e che troppo spesso finisce col mancare i propri obiettivi.
Joachim Meyerhoff, Quando tutto tornerà a essere come non è mai stato, Marsilio 2015

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