1 aprile 2015

I nostri consigli - Becco Giallo

9 ottobre 1963, confine tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Poco dopo le 22:30, 260 milioni di metri cubi di roccia si staccano dal Monte Toc e precipitano nel bacino artificiale della diga del Vajont, provocando un'onda gigantesca che scavalca la struttura e travolge i paesi di Erto, Frassen, San Martino, Col di Spesse, Patata, Il Cristo, Casso, Pineda, Longarone, Codissago, Castellavazzo, Villanuova, Pirago, Faè e Rivalta. I morti sono quasi duemila. A 50 anni di distanza, la ricostruzione di una delle tragedie più annunciate della storia italiana: il genocidio di un'intera comunità, provocato dalla mano criminale di una classe industriale senza scrupoli e da uno Stato incapace di difendere il territorio e i suoi cittadini.
Francesco Niccolini, Duccio Boscoli, Vajont, Becco Giallo 2013

Giovanni Falcone nasce a Palermo il 20 maggio 1939. Giudice, magistrato, simbolo nazionale della lotta contro la mafia, è stato - con Paolo Borsellino - il rappresentante di punta del pool antimafia che negli anni Ottanta ha indagato sulla criminalità organizzata. Al suo impegno si devono la collaborazione del boss Tommaso Buscetta e lo storico maxiprocesso a Cosa Nostra, conclusosi con più di 300 condanne. Dopo aver subito minacce e delegittimazioni pubbliche, e dopo essere scampato all'attentato dell'Addaura, Giovanni Falcone è stato assassinato il 23 maggio 1992, assieme alla moglie e alla scorta, nella cosiddetta "strage di Capaci", lungo l'A29, nei pressi di Palermo.
Giacomo Bendotti, Giovanni Falcone, Becco Giallo 2011

Il 16 marzo 1978 l'onorevole Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana, viene rapito da un commando delle Brigate Rosse mentre si sta recando con la scorta a Montecitorio per partecipare al dibattito sulla fiducia al nuovo governo Andreotti. Dopo una prigionia di 55 giorni, appelli, polemiche e un drammatico "processo politico" da parte dei brigatisti, il cadavere di Moro viene ritrovato il 9 maggio nel bagagliaio di una Renault rossa abbandonata simbolicamente in via Caetani, a metà strada tra Piazza del Gesù, dove si trovava la sede della DC, e via delle Botteghe Oscure, dov'era la sede del Partito Comunista Italiano.
Paolo Parisi, Il sequestro Moro, Becco Giallo 2010


Città del Vaticano, 22 giugno 1983. A soli 15 anni, Emanuela Orlandi, cittadina vaticana, scompare improvvisamente. Succede a molti adolescenti di allontanarsi dalla famiglia per inseguire un turbamento sentimentale o per pura ribellione. Ma in questo caso accade qualcosa di anomalo: si scatena da subito un sistema di allerta e una mobilitazione senza precedenti, come se qualcuno sapesse già che non si tratta di una normale sparizione. Come se Emanuela fosse la vittima sacrificale di un baccanale osceno che vede coinvolte alte cariche istituzionali e religiose, poteri occulti, interessi economici e misteriosi depistatori.
Alex Boschetti, Giuseppe Morici, La scomparsa di Emanuela Orlandi, Becco Giallo 2012

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