20 aprile 2015

I nostri consigli - Non-fiction

"In questo libro, Markus Gabriel prende sul serio la risposta che a metà del secolo scorso il filosofo americano Willard Van Orman Quine aveva dato all'interrogativo ontologico 'che cosa c'è?'. 'C'è tutto'. Per Gabriel tutto esiste allo stesso modo, dagli atomi a Sherlock Holmes, e l'unica cosa che non esiste è il mondo, perché non c'è un campo di senso capace di accoglierlo al suo interno. Gabriel può dire 'tutto è reale, purché non lo si prenda per più di quello che è'. L'esistenza non si riduce dunque agli oggetti naturali, ma viene a comprendere un catalogo più rigoglioso dell'enciclopedia cinese di Borges, fatto di unicorni, fate, tasse, notizie giornalistiche e così via." Maurizio Ferraris
Markus Gabriel, Perché non esiste il mondo, Bompiani 2015

La Resistenza al nazifascismo fu una frattura storica, un evento in senso forte. La scelta per essa venne compiuta con diverse motivazioni soggettive e diversi livelli di coscienza, sottesi ai quali si lascia però cogliere una implicita visione complessiva dell'umano. La testimonianza e la riflessione sulla Resistenza sono rintracciabili principalmente in elementi quali lettere, racconti, testimonianze, romanzi, poesie, film e opere artistico-architettoniche, mentre è stata scarsamente oggetto di elaborazione filosofica. Questo studio è dedicato a far emergere lo spessore filosofico dell'antropologia che si è delineata e manifestata in filigrana in tale circostanza storica.
Matteo Cavalleri, La resistenza al nazi-fascismo, Mimesis 2015


Scorrendo le pagine del libro si familiarizza con fatti, personaggi, passato e presente (citate partite dal 1800 agli ultimi mondiali), gergo e regole della disciplina raccontata dalla A alla Z anche con spiegazioni a prova d'ignoranti (in senso letterale, non rugbistico: Pastonesi ricorda che quando si parla di "giocatore ignorante, fisico ignorante, partita ignorante" si fa un complimento). Da nozioni ormai note ai più come "terzo tempo" (quello vero), apprezzato dal rugbista Che Guevara e definito dal pilone inglese Jason Leonard "una tranquilla pinta di birra seguita da altre 17 pinte piuttosto rumorose". Fino a definizioni per addetti ai lavori come cap, factotum, e "Old".
Marco Pastoresi, Ovalia, Baldini e Castoldi 2015

Dopo aver allevato un piccolo gregge di agnelli su pascoli di erba fresca, seguendo una tecnica antica e complessa che aveva coinvolto l'intera fattoria, Dan Barber propone finalmente nel suo ristorante le deliziose costolette ottenute con tanta fatica. Nel giro di pochi istanti vanno completamente esaurite: mesi di lavoro vengono divorati in un batter di ciglia dai primi avventori del ristorante, come un hot dog qualsiasi. Sconfortato, Barber commenta: "Cominciai a pensare che il pelo nel nostro uovo fosse il menu stesso, o per meglio dire la concezione occidentale del menu, ancora legata a una dieta proteinocentrica". Questo libro parte da questa considerazione e ci conduce in un viaggio fantastico, in ogni parte del mondo, a conoscere i migliori allevatori, pescatori e agricoltori.

Dan Barber, La cucina della buona terra, Bollati Boringhieri 2015

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