16 gennaio 2015

I nostri consigli

Nella più sordida prigione di una non meglio identificata Repubblica teologica la prigioniera 455 è un mito. Ogni giorno, bendata, viene torturata crudelmente, eppure non parla. Resiste. Crede che sia giunta la sua ora quando un uomo misterioso la libera dall'incubo con un semplice schiocco delle dita. La prigioniera non lo vede in faccia, ne intravede appena la camminata. Anni dopo, al sicuro in un Paese europeo e impiegata come interprete nell'Ufficio per i rifugiati, riconoscerà la stessa inconfondibile andatura nell'uomo venuto a chiedere asilo politico, un ex colonnello della Repubblica teologia, in fuga dal loro comune Paese d'origine. Inizia così l'operazione di ricostruzione dei loro due passati, svolti su fronti opposti e spietati.
Fariba Hachtroudi, L'uomo che schioccava le dita, e/o 2014

Nella Parigi d'inizio Novecento, il matrimonio tra Léon Reinach e Béatrice de Camondo unisce le sorti di una stirpe di banchieri di origine tedesca con quelle dei nobili Camondo, il cui capofamiglia ha cresciuto i propri figli nel lusso e negli ozi salottieri. Eredi di questo mondo in declino, che la Grande Guerra aveva iniziato a falcidiare dei suoi elementi più giovani, i figli di Béatrice e Léon si ritrovano a vivere tempi funesti e tragicamente estranei a quell'epoca di fasti effimeri, trascinati infine insieme ai genitori nell'abisso della follia nazista. Investigando tra cimeli, documenti e ricordi fumosi di chi è stato testimone, Tuena ripercorre l'incredibile vicenda dei Reinach.
Filippo Tuena, Le variazioni Reinach, Beat 2015


Affresco grandioso di una città, di nu periodo storico, di un'infanzia, questo romanzo è un viaggio nelle viscere oscure di una Bucarest abitata da creature impastate di sogno e violenza, tra periferie industriali, suggestivi quartieri in rovina e palazzi sventrati. Un libro-caleidoscopio in cui lo sguardo si trasforma in prisma poetico e la realtà si ricompone per frammenti attraverso impressioni, sensazioni e allucinazioni, in una trascinante cavalcata da Bildungsroman di fine regime.
Mircea Cartarescu, Abbacinante, Voland 2008




Come si trova il proprio posto nel mondo? Franz, 17 anni, non ne ha a più pallida idea quando viene catapultato dall'adorata campagna nella caotica città d Vienna. Siamo nel 1937: l'ammissione al Terzo Reich è imminente, ma in apparenza la vita nella capitale continua con il solito frenetico via vai di carrozze, cavalli, tram e gente indaffarata. La guida di Franz è Otto Trsnjek, che lo assume come apprendista nella sua tabaccheria. Otto lo inizia alla lettura dei quotidiani, accompagnandolo nella scoperta del mondo in subbuglio. Ed è sempre Otto a presentarlo all'ottantenne Freud, cliente abituale, con cui Franz stringe una singolare amicizia.
Robert Seethaler, Il tabaccaio di Vienna, Rizzoli 2015

Nessun commento:

Posta un commento