15 gennaio 2015

I nostri consigli - Graphic novel

New York, 1963. In una società ancora turbata dall'eco del maccartismo, "il Prete" vive raccogliendo voci e notizie tra infimi bar e locali di striptease, per poi rivenderle a individui animati da dubbi obiettivi. Incaricato da un agente governativo di trovare uno scienziato russo in possesso di piani per la costruzione di una macchina del tempo, il Prete è anche coinvolto in un'indagine sulle correnti che agitano il panorama dell'arte moderna americana. Si ritrova così protagonista di un delirante complotto tra agenti della CIA, criminali mafiosi e appassionati di fantascienza, in una folle corsa avanti e indietro attraverso anni fondamentali per la Storia mondiale contemporanea.
Elfo, L'arte del complotto, Rizzoli Lizard 2015

Rosie si trascina ogni mattina sino a scuola e sempre più spesso non entra. Se ne torna a casa ad annoiarsi nel tentativo che il tempo passi. Il tempo a tredici anni è un concetto strano. Soprattutto dopo che i suoi genitori l'hanno lasciata sola a doverlo gestire. I giorni passano tutti uguali e Rosie calcola la distanza tra le proprie esigenze e il mondo che c'è fuori. Poi incontra qualcuno che la capisce, con le sue ansie e le sue incertezze. Stare in silenzio ore ad ascoltare musica e percepire l'inquietudine che accompagna la trasformazione della propria identità. Rosie non sa come si fa a non sentirsi estranea e inadatta, ma oltre la musica, oltre i dischi, c'è un modo diverso di vivere, stando ai bordi del mondo.
Céline Fraipont, Pierre Bailly, Il muretto, Eris 2014

Filastin in arabo significa Palestina. Naji al-Ali è uno dei suoi figli e ancora bambino ha dovuto lasciarla per diventare profugo, come la maggioranza dei palestinesi a causa della proclamazione dello Stato d'Israele. Filastin è la terra in cui non ha  potuto fare ritorno ed è il centro di tutta la sua opera artistica, non solo a livello geografico ma anche e soprattutto simbolico. Naji al-Ali è stato assassinato a Londra nel 1987 per quelle idee politiche che ha espresso con forza nelle sue opere ogni giorno della sua vita. Il suo obbiettivo era di avere un dialogo diretto e quotidiano con chi viveva la sua stessa realtà. In questo volume Naji al-Ali ci racconta la propria vita attraverso un'intervista considerata da lui stesso un "testamento".
Naji al-Ali, Filasti, Eris 2013

New York, 12 giugno 2000, a poche ore dal primo dei dieci concerti di Springsteen in programma al Madison Square Garden. Il rocker ha da poco composto la canzone "American Skin", che parla dell'uccisione da parte delle forze dell'ordine dell'innocente e disarmato Amadou Diallo, con 41 colpi di pistola. L'associazione dei poliziotti di New York e le autorità cittadine hanno fatto pressioni affinché la canzone non venga eseguita, mentre tutti gli agenti sono stati invitati a boicottare il concerto. Come andranno le cose? A raccontarlo è proprio un poliziotto: egli sa che dalla scelta che Springsteen dovrà prendere di lì a poco - suonare o non suonare quella canzone - dipendono tutti i suoi sogni e forse la sua stessa sopravvivenza.
Marco Peroni, Riccardo Cecchetti, 41 colpi, Becco Giallo 2013

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