19 gennaio 2015

I nostri consigli - Non-fiction

Sulla strada dello sviluppo economico-industriale, quali sono le ragioni della "grande divergenza" che si è aperta nell'Ottocento fra l'Europa e l'Asia? Questo volume mostra che in realtà ancora nel Settecento le condizioni del'Europa e della Cina erano del tutto simili: per speranza di vita, consumi, mercato dei beni e dei fattori produttivi, strategie familiari, ecologia. A creare la differenza furono il carbone e i commerci con le Americhe. La combinazione di questi due fattori consenti all'Europa nord-occidentale di svilupparsi secondo un modello basato su un alto sfruttamento di risorse e una bassa intensità di lavoro, al contrario di quanto avvenne in Cina.
Kenneth Pomeranz, La grande divergenza, il Mulino 2004


È legittimo interpretare la filosofia, la scienza e la politica moderne come "religioni secolari", a dispetto della loro dichiarata tendenza anti-teologica? È legittimo interpretare la fiducia nel progresso come una fede religiosa? In questo ultimo libro, pubblicato postumo, l'autore muove una dura critica contro le teorie della cultura del XX secolo che tentano di individuare implicazioni religiose e teologiche nelle dottrine sociali e nelle ideologie politiche del nostro tempo, riconducendole sotto il dominio della teologia e della speculazione metafisica. Kelsen denuncia il carattere contraddittorio del concetto stesso di religione secolare e costruisce un'appassionata difesa dello spirito scientifico della modernità.
Hans Kelsen, Religione secolare, Raffaello Cortina 2014

Cos'è la depressione? Una malattia vera e propria, diagnosticabile e curabile? O piuttosto l'ennesimo trionfo della medicina e l'apertura, attraverso la prescrizione in massa degli antidepressivi, di un immane mercato per le case farmaceutiche? Cercando di vedere chiaro nel passaggio che ha portato la depressione dal rango dell'antica melanconia alla più diagnosticata fra le malattie del XXI secolo, Greenberg mette in campo la sua esperienza di psicoterapeuta e di paziente per denunciare lo strapotere dei colossi farmaceutici e ristabilire il diritto a una "salutare" malinconia.
Gary Greenberg, Storia segreta del male oscuro, Bollati Boringhieri 2014


Dall'alba della nostra civiltà, e per una decina di secoli, un rituale che in terra greca aveva a che fare con l'alimentazione perimetrò addirittura i confini dell'umano, inscrivendosi nel cuore stesso dello spazio politico: si tratta del sacrificio cruento degli animali domestici, i soli commestibili per il bestiario di allora. Secondo la liturgia celebrata da un macellatore-cuoco-sacrificatore, dopo la preparazione la carne veniva distribuita equamente fra i commensali, i cittadini maschi. Entro questo codice cerimoniale si consumava ogni atto pubblico di rilievo. Se oggi decifriamo l'architettura religiosa e civile del sacrificio nell'antica Grecia, lo dobbiamo agli scandagli interdisciplinari della scuola francese di antichistica.
Marcel Detienne, Jean-Pierre Vernant, La cucina del sacrificio in terra greca, Bollati Boringhieri 2014

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