7 gennaio 2015

I nostri consigli - Non-fiction

Dall'Antichità al Rinascimento, da Pitagora a Keplero, aritmetica, geometria, musica e astronomia hanno indagato il numero, lo spazio, il suono e il movimento dei corpi celesti. Queste quattro discipline venivano già pensate e insegnate da Platone come un insieme unitario, che fondeva lo studio degli oggetti matematici con l'aspirazione filosofica al vero, al bello e al bene. Sintetizzando in splendide illustrazioni queste conoscenze millenarie, questo libro restituisce al lettore di oggi un patrimonio un tempo riservato a pochi, nella sua immutata e universale bellezza.
AA.VV., Quadrivium, Sironi Editore 2014


La riceva storico-filosofica interpreta di solito le produzioni artistiche basandosi su una categoria assunta a priori, derivante da una concezione universalistica delle scienze figlia dell'Illuminismo. I metodi della storia dell'arte e dell'estetica sono quindi spesso applicati a epoche in cui l'idea moderna di "arte" era del tutto assente, o a luoghi in un essa giunse solo con la colonizzazione. L'inclusione odierna di manufatti extraeuropei nei musei o il problema dei limiti reciproci tra arte e artigianato sono solo alcuni dei temi di dibattito ai quali l'autore fornisce nuovi, dirimenti argomenti, ripercorrendo la storia dell'arte dall'antichità a oggi.
Larry Snier, L'invenzione dell'arte, Einaudi 2010
Dal X all'VIII secolo prima dell'era cristiana due regni ebraici sono vissuti fianco a fianco, Israele a nord e Giuda a sud. Scritti a Gerusalemme, capitale di Giuda, a partire dal VII secolo, i testi biblici presentano il Regno del Nord come empio, e come maledetti i suoi re. Biblisti e storici hanno largamente seguito questa ricostruzione, sapendo che Israele era stata un'entità politica ed economica ben più importante e potente rispetto al piccolo regno di Giuda, ma senza mai tentare di scriverne le vicende. Proseguendo il percorso intrapreso in altre sue opere, l'autore accetta la sfida e presenta una storia di questo regno dimenticato.
Israel Finkelstein, Il regno dimenticato, Carocci 2014


Questo libro tratta innanzitutto del potere della morte, che si impone come un'implacabile necessità. Ma c'è anche il potere sulla morte, nella folle speranza di poterla allontanare o di cancellarne l'orrore. Esiste poi il potere attraverso la morte, inseparabile dall'esercizio diretto o indiretto del potere, quello stesso potere che può dare l'illusione dell'immortalità.
Luois-Vincent thomas, Morte e potere, Lindau 2006

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