6 luglio 2015

I nostri consigli

Questa è la storia di una frontiera, ignorata nei tempi di pace e temuta nei tempi di guerra: la frontiera tra il Montenegro e l'Albania, luogo di incontri e di scontri, di amori e di paura. Numerosi personaggi popolano il romanzo, come fosse un fiabesco, affollato suk in cui si incrociano popoli e lingue. David, illuminato della luce di una stella, la "sua" stella, simbolo di tutti i visionari, pare raccontarci in chiave moderna la storia delle Mille e una notte, anch'essa un simbolo... Incontreremo lungo il percorso personaggi storici, profeti e sultani, zingari e partigiani, poeti ed eroi, ma anche molta gente comune non menzionata nei libri di storia.
Zuvdija Hodzic, La stella di David, Besa 2015


Come la Parigi di Baudelaire, la Londra di Eliot e la Berlino di Döblin, la New York di Dos Passos è un universo esiziale, realistico e fantastico al tempo stesso: la città - caleidoscopio di colori, suoni, odori - è un essere vivente fatto di nervi e cuore, un organismo che mette al mondo i propri figli, li cresce ma allo stesso tempo brama di divorarli. Questo romanzo, lirico e visionario, è opera di linguaggio, di stile, di scrittura ma è anche una riflessione straordinaria sulla condizione dell'uomo nella metropoli, un romanzo politico sui guasti della ricerca assoluta del profitto, un balletto cui partecipano decine di personaggi indimenticabili.
John Dos Passos, Manhattan transfer, Baldini & Castoldi 2015


Nessuno può fare a meno di meravigliarsi, ogni tanto, di come il corso della vita possa cambiare per dettagli apparentemente insignificanti. Tanto meno Kate, nata in una povera famiglia di contadini e finita, dopo la morte del padre, nella villa dei Fortune, la più ricca e importante dinastia di Portland. Di loro, in paese, si dice che "non c'è porto troppo lontano perché i pini dei Fortune non possano gettarvi la loro ombra". Avviene così che Kate, infilata la porta di servizio del gran mondo, ne entri a far parte integrante, come una pianta selvatica che si trovi a crescere per caso in un giardino signorile. Sembra un dolce sogno. Ma i sogni, a volte, sono destinati a finire.
Rachel Field, Tempo immemorabile, Elliot 2015


Con questo romanzo, Maurice Dekobra inventa il best-seller internazionale. È il 1925 e con lui il grande pubblico assapora golosamente la vita di un'alta società intravista solo sulle pagine dei giornali illustrati. Dekobra dà l'illusione di accedere ai segreti di un mondo che "va di fretta in tutto, persino in amore. Nel Train Bleu per la Costa Azzurra si cena insieme senza essersi presentati. Ci si dà l'un l'altro ad Avignone e ci si separa a Tolone". Ma il suo non è soltanto un reportage di costume. Al corrente di tutte le mode e delle principali vicende internazionali, Dekobra non esita a introdurle nella trama, con quello sguardo ironico e distaccato che è l'altra chiave del suo successo.
Maurice Dekobra, La madonnina degli Sleepings, Excelsior 1881 - 2009

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