14 luglio 2015

I nostri consigli - Non-fiction

La Striscia di Gaza, da quasi un secolo, è un luogo di resistenza e di sofferenza. Non è l'unico in questo mondo sconvolto da conflitti, ma è il paradigma della "produzione" della violenza contemporanea. La violenza contro i palestinesi è un continuum che oscilla tra un minimo quotidiano, a bassa intensità, e le punte delle operazioni militari, veri e propri massacri. Violenza che si articola con modalità diverse in Cisgiordania e nella Striscia, contro i palestinesi cittadini di Israele e contro i profughi che vivono nei campi allestiti nei paesi arabi del Medio Oriente. Un'industria della violenza che viene esportata in molti paesi del mondo, qui intrecciata a un paradigma coloniale di insediamento, e a un modello concentrazionario nel quale ha un ruolo determinante il complesso militare industriale.
Enrico Bartolomei, Diana Carminati, Alfredo Tradardi, Gaza è l'industria israeliana della violenza, DeriveApprodi 2015

Autobiografia di uno spaventapasseri è una riflessione del famoso neuropsichiatra Boris Cyrulnik sulla possibilità che ciascuno di noi possiede di superare le prove più dure. Al dolore, alle avversità che tutti incontriamo prima o poi nel corso dell'esistenza di possono opporre e "fare la vittima" oppure affrontare, con l'aiuto degli altri, le difficoltà e andare avanti. Raccontando la storia di uomini, donne, bambini, in differenti paesi del mondo, capaci di trasformarsi da spaventapasseri malinconici in persone luminose e vitali, Cyrulnik dimostra che, facendo anche della fragilità una forza, tutte le ferite possono essere rimarginate.
Boris Cyrulnik, Autobiografia di uno spaventapasseri, Raffaello Cortina 2009


Un libro scritto nel web per un giornalismo che è sempre più web. Costruito per mesi sul sito giornalisminellarete.donzelli.it con la collaborazione di decine di operatori dell'informazione e giovani studenti di Comunicazione, il nuovo libro di Michele Mezza acrobaticamente si cimenta in uno spericolato surfing fra le tempestose onde del mare giornalismo. Sarà Facebook l'edicola del mondo? Google automatizzerà le notizie?
Michele Mezza, Giornalismi nella rete, Donzelli 2015





Ultima favorita di Luigi XV, Madame du Barry ha incarnato nella sua figura la massima espressione della cortigiana insolente, maliziosa, non curante dell'etichetta, elevando la frivolezza a sistema di potere e dominando la scena di Versailles, per venire infine travolta dal Terrore rivoluzionario. Figlia illegittima nata in una povera famiglia della Lorena, Jeanne Bécu si trasferisce ancora adolescente a Parigi, dove la sua leggendaria bellezza si rivela un infallibile strumento di ascesa sociale, che la conduce fino alle stanze del Re. Il libro traccia il percorso di una donna che fu vittima del suo stesso fascino, mentre l'Ancien Régime volgeva inesorabilmente al tramonto.
Edmond e Jules de Goncourt, Madame du Barry, Castelvecchi 2015

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