9 marzo 2015

I nostri consigli

Maggio 1942, sull'Artico splende il sole di mezzanotte quando due navi alleate si avventurano tra i ghiacci. Un piccolo gruppo di minatori norvegesi e due ufficiali inglesi, soli, inesperti e male equipaggiati, si lanciano alla riconquista delle isole Svalbard, il luogo abitato più a nord della terra, ora in mano tedesca. Ha inizio così l'Operazione Fritham, una missione impossibile eppure voluta da Londra: un fallimento, un bagno di sangue. Cinquant'anni dopo i reduci di entrambi i fronti si ritrovano alle Svalbard per ricordare e riconciliarsi, ma c'è chi è deciso a scoprire la verità: che cosa c'era dietro quella spedizione il suo tragico fallimento? Chi sapeva? Chi ha tradito?
Monica Kristensen, Operazione Fritham, Iperborea 2015


Al grido decadente di épater le bourgeois, gli inseparabili Chris e Toni vagano per la Londra dei primi anni Sessanta a caccia di stimoli con cui sbalordire i benpensanti e solleticare i propri surriscaldati sensi di sedicenni. Condividono quasi tutto, la gallomania, la passione per l'arte, il gusto per la battuta fulminante, la smania per le curve femminili e quell'inesauribile fantasticare sulla Vita Vera che certo li aspetta nel futuro: un eden di sesso, libertà e buone letture. Poi però la vita vera arriva - Parigi, il Sessantotto, l'amore, i figli - e non è mai annunciata, e quasi mai riconosciuta, e di rado maiuscola...
Julian Barnes, Metroland, Einaudi 2015


"Una vita da romanzo" è un'espressione che ben si adatta alla storia qui narrata, la storia della stessa autrice, che da orfana poverissima divenne una scrittrice di grande successo agli inizio del XX secolo proprio con questo romanzo. Dopo un'infanzia trascorsa in un orfanotrofio e un'adolescenza presso una famiglia di pastori, la Audoux approdò finalmente a Parigi, per iniziare una nuova vita come operaia e sarta. Sempre malata, poverissima, afflitta da un'incurabile malattia agli occhi, le fu proibito di continuare a cucire, e da allora si dedicò alla scrittura. Non aveva alcuna ambizione letteraria, ma per una serie di coincidenze il suo manoscritto giunse nelle mani di Mirbeau, che ne fu entusiasta e si adoperò perché venisse pubblicato nel 1910.
Marguerite Audoux, Marie-Claire, elliot 2015

In una provincia molto simile all'Avernia, il diciottenne Manuel si trasferisce dalla zia materna, la signora Plasse, dopo la morte dei genitori. Nella casa della zia vive anche la figlia di lei, Marie-Thérése, di quattordici anni, per la quale il cugino sembra nutrire un'attrazione morbosa, non ricambiata. La signora Plasse tanto è dura e algida con la figlia, quanto riversa sul nipote amore e attenzioni, in totale contrasto col suo carattere. Ma nemmeno l'amore della zia può proteggere Manuel dalle inquietanti accuse mosse da un'amica di Marie-Thérèse. Il ragazzo viene allontanato e mandato a lavorare nel castello non lontano dal paese, dove vivono un anziano conte ormai in punto di morte e la figlia, una donna bellissima e misteriosa...
Julien Green, Il visionario, Longanesi 210

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