13 marzo 2015

I nostri consigli - Non-fiction

Che cos'è il gusto? Ecco la fondamentale domanda a cui cerca di rispondere questo vivace saggio in cui viene illustrato il percorso grazie al quale l'uomo ha trasformato il cibo da semplice strumento di sopravvivenza a raffinata fonte di piaceri. Una domanda che ci riguarda tutti e ci investe nel quotidiano, perché proprio attorno al gusto e ai suoi complessi meccanismi ruota l'enorme giro d'affari dell'industria alimentare a livello globale.
André Holley, Il cervello goloso, Bollati Boringhieri 2015





In ogni epoca il tradimento è stato considerato il crimine peggiore. Questo libro ricostruisce la storia del tradimento "moderno", quello che s'impone attorno alla metà del Settecento e si diffonde con le rivoluzioni americana e francese, quando si perfeziona una concezione del tradimento politico come rottura del patto che unisce tutti i cittadini alla propria patria. Ma chi è davvero un traditore quando si combatte per l'indipendenza del proprio paese o quando si vuole rovesciare un governo e cambiare radicalmente lo stato?
Marcello Flores, Traditori, il Mulino 2015



Colpevole di amore incestuoso verso il padre, la bellissima Mirra si mutò in un albero le cui lacrime profumate conservarono memoria della sua sfortunata vicenda. Destinate a onorare gli dèi prima che a soddisfare l'ebbrezza olfattiva degli uomini, le sostanze aromatiche costituirono nel mondo antico un aspetto importante della vita quotidiana di re, tiranni ed eccentrici imperatori, ma anche ambigui e bizzarri personaggi, prostitute, parvenu. Sulla scorta delle fonti letterarie, epigrafiche ed archeologiche, il libro ricostruisce l'antica cultura dei profumi, raccontandone la mitologia e le leggende, tracciandone la geografia, studiandone le ricette e le tecniche di produzione.
Giuseppe Squillace, Le lacrime di Mirra, il Mulino 2015


Leggendo grandi opere letterarie ci si imbatte talvolta in brani che trattano o sfiorano argomenti economici, in personaggi che consumano, producono, risparmiano, s'indebitano, speculano, studiano economia o ne discutono. Inoltre alcuni romanzi accennano ad avvenimenti storico-economici o a teorie economiche. È possibile che i lettori, presi dallo sviluppo della narrazione, si lascino sfuggire il senso di questi riferimenti: quanti lettori di Robinson Crusoe si sono soffermati sul significato economico di alcuni ragionamenti del naufrago? E quanti hanno compreso appieno in cosa è consistito il colpo micidiale sferrato dal Conte di Montecristo a Danglars? 
Giandomenico Scarpelli, La ricchezza delle emozioni, Carocci 2015

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