26 novembre 2014

I nostri consigli - Non-fiction

La mela è una di quelle dipinte da Cézanne e celebrate da Woody Allen in Manhattan; l'accendino è quello di Delitto per delitto, di Hitchcock. A metterli insieme è stato Godard, nella sua Histoire(s) du cinéma. Da qui prende le mosse questo libro dedicato alle cose che vediamo nei film, e ai film come luoghi in cui gli oggetti quotidiani sono diventati, almeno nel nostro immaginario, quello che sono. Antonio Costa si occupa dunque di ciò che sta attorno ai personaggi: le cose con cui essi entrano in contatto e che in vario modo entrano nella storia; indaga sul rapporto tra le cose e le forme cinematografiche.
Antonio Costa, La mela di Cézanne e l'accendino di Hitchcock, Einaudi 2014


Michael Punke ricostruisce la storia vera di Hugh Glass, eroe celeberrimo della mitologia western, dal passato rocambolesco, sopravvissuto per miracolo all'attacco di un grizzly e ad un attacco indiano, che compirà un viaggio di oltre tremila miglia animato da un unico sentimento, il desiderio di vendetta.
Michael Punke, Revenant, Einaudi 2014







La Grande Guerra ebbe poco a che fare con la guerra così come era sta combattuta fin dalle origini dell'uomo. Non ci furono battaglie in senso classico, ma ugualmente morirono milioni di uomini. Dopo che l'Italia entrò in guerra, la ricostruzione storica giunge a un bivio: la retorica delle élite politiche, dei poeti e dei generali celebrò l'entusiastico sacrificio di eroi che combattevano e morivano per un sublime ideale. L'autore del libro si concentra invece su chi la guerra l'ha vissuta davvero, i soldati in trincea, costretti a una esistenza ben misera e lontana da quello che veniva dipinto a favore di chi era rimasto a casa, una vita fatta di attese, bombardamenti, malattie e crudeltà.
Marco Scardigli, Viaggio nella terra dei morti, UTET 2014

Ogni quadro, ogni opera lascia qualcosa a chi la guarda. E ogni incontro fortuito può tramutarsi in un vero e proprio innamoramento, in una folgorazione o addirittura in una rivelazione. Le opere d'arte che Melania Mazzucco non è mai riuscita a dimenticare sono tante, troppe per un museo reale, ma non per un museo immaginario. Concentrandosi sui dipinti più amati, ne ha selezionati cinquantadue, pubblicati su la Repubblica in una rubrica settimanale, per un anno. Questo volume riprende tutti i cinquantadue testi e le immagini per raccontare le storie di quelle opere e offrire al lettore la possibilità di scegliere come avventurarsi in questo museo ideale.
Melania G. Mazzucco, Il museo del mondo, Einaudi 2014

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