8 settembre 2014

I nostri consigli

Ultimo capitolo della "trilogia della perdita", dedicata agli anni Settanta in Argentina. Il denaro come ossessione, come unica cosa importante, in un paese in cui il denaro non conto più assolutamente nulla, in una narrazione in cui un fenomeno sociale viene scomposto nell'esperienza individuale del protagonista.
Alan Pauls, Storia del denaro, SUR 2014







Due protagonisti: da un lato Alex, una giovane vietnamita che si divide fra lo studio, il lavoro e il figlio; nonostante le avversità ce l'ha sempre fatta, diversamente dalla madre e dalla nonna, che rifugiatisi trent'anni prima negli Stati Uniti portano ancora i segni della guerra. Dall'altro, David, che incontra Alex il giorno in cui un medico gli comunica che non gli resta ancora molto da vivere. Sarà Alex a venirgli in soccorso, suggerendogli un destino: Hanoi, che per i due diventa una sorta di terra promessa.
Adriana Lisboa, Hanoi, La Nuova Frontiera 2014




Il piccolo ebreo russo Igor Shteyngart, pochi anni dopo essere arrivato a Ney York con la famiglia, diventa Gary, fan di Reagan, oppositore del welfare e pervaso di un infondato razzismo. Di scarsa popolarità a scuola, si è anche guadagnato l'appellativo di Piccolo Fallimento, amorevole invenzione della madre, ormai senza più alcuna illusione che una laurea in legge o medicina potesse ripagare i decennali sacrifici dei due genitori. Per smentire le fosche previsioni materne e metter ordine nella sua vita ha però uno straordinario strumento: la scrittura, capace di garantirgli, finalmente, un posto nel mondo.
Gary Shteyngart, Mi chiamavano Piccolo fallimento, Guanda 2014



L'artista Claire Roth viene emarginata dal mondo dell'arte quando rivela che uno dei quadri più noti dell'arte contemporanea non è da attribuire a Isaac Cullion, bensì a lei. Nessuno le ha creduto, ed è quindi relegata a dipingere, per lavoro, riproduzioni di opere famose. Un giorno però riceve la visita del proprietario di una delle gallerie più in vista di Boston e New York, che le propone una mostra personale in cambio di un unico falso su commissione. Accetta, ma non sa che l'opera da copiare è un famoso Degas, rubato qualche anno prima... Ispirato al celebre furto di capolavori avvenuto a Boston nel 1990.
Barbara A. Shapiro, La falsaria, Neri Pozza 2013

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