24 settembre 2015

I nostri consigli

Nella Londra tormentata dalla guerra, Noel ha dieci anni ed è solo. La sua amata madrina Mattie, una di quelle donne speciali d'inizio secolo orgogliosamente sostenute dal coraggio delle proprie scelte, è appena morta. Così, quando i tedeschi decidono di fare sul serio, Noel è costretto a trovare riparo nella città di St. Albands, accolto nella modesta casa di Vera Sledge, madre - senza marito - di un figlio sfaccendato. Nutrito da Mattie a pane e libertà, istintivamente allergico alla stupidità, Noel ha poco a che spartire con Vera e il suo sfrecciare inconcludente da una crisi all'altra. Ma la guerra mette sul piatto anche opportunità impreviste, e occorre approfittarne. L'insperata complicità tra i due si delinea quando si ritrovano a fare squadra...
Lissa Evans, Cuore di contrabbando, Rizzoli 2015

Siamo nella Madrid degli anni Ottanta, una città in cui il ricordo della dittatura franchista è ancora dolorosamente vivo. Il giovane Juan De Vere, fresco di laurea, viene assunto da Eduardo Muriel per fargli da assistente. Muriel è un regista che vive in una grande casa nei quartieri alti della capitale insieme alla moglie, l'esuberante Beatriz Noguera, e i figli. I due avrebbero tutto per essere felici, eppure Juan è colpito dalla freddezza e dallo sdegnoso contegno con cui il marito tratta la moglie. Perché si comporta così? Addirittura, una notte che passa nella casa dei Muriel, Juan assiste a una scena per lui del tutto inspiegabile: Beatriz che, vestita unicamente con un'impalpabile sottoveste, viene respinta e ricacciata nella sua stanza da letto. Juan vorrebbe indagare i motivi di quel comportamento, ma Muriel ha altri piani in mente per lui...
Javier Marias, Così ha inizio il male, Einaudi 2015

Marie è una ragazza poco più che ventenne che lavora come cameriera; ha cominciato in bistrot e catene per famiglie per approdare a uno dei più lussuosi locali di Dallas. Si è fatta strada per la sua scrupolosità ed efficienza in un mestiere logorante, ma nella vita privata è disordinata fino all'autolesionismo: fa sesso casuale, si droga, sa di non essere all'altezza del suo ruolo di madre (ha una bambina che vive con il padre, un bravo ragazzo che ha lasciato Marie dopo l'ennesimo tradimento). Ma nelle pagine del romanzo racconta tutto ciò con implacabile lucidità e senza un briciolo di vittimismo, rivendicando anche le esperienze più dolorose come conseguenza delle sue scelte, e affrontando il mondo a viso aperto.
Marritt Tierce, Carne viva, Sur 2015

Véronique Poulain racconta con una miscela di umorismo corrosivo e di introspezione psicologica la sua infanzia e adolescenza in famiglia, con il padre sordomuto, la madre sordomuta, lo zio sordomuto, i pomeriggi con i nonni che invece sentono e parlano normalmente. Racconta la vita quotidiana, le vacanze, la vita sociale, le relazioni intime... Di una relativa estraneità fra due mondi (quello dei genitori e il suo) fa una ricchezza: di quello che potrebbe sembrare un dramma fa una commedia. Di una famiglia differente, fa un libro diverso da tutti gli altri. Una testimonianza coinvolgente sulle infinite sfumature della comunicazione.
Véronique Poulain, Un diverso sentire, Corbaccio 2015


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