9 settembre 2015

I nostri consigli - Non-fiction

Perché si trepida per la sorte di un personaggio? In che modo la materialità del tempo agisce sulle attese dello spettatore? Come fa il film a chiamare direttamente in causa il pubblico? Questi sono alcuni dei quesiti che possono essere spiegati ricorrendo al concetto di suspense. Questo volume discute le teorie esistenti sull'argomento, analizza i meccanismi di generazione della tensione e illustra con esempi tratti da celebri pellicole realizzate dai maestri del cinema le varie procedure formali attraverso cui la suspense diventa l'autentico principio espressivo e drammatico del film.
Giampiero Frasca, La suspense, Dino Audino 2015



Gli studiosi di storia hanno da tempo appreso che la storia è storia degli uomini, non dei "grandi", e che quando è possibile arrivare fino alla realtà quotidiana, meglio si decifra il passato, fino a coglierne con senso di immediatezza i problemi, le connessioni con l'oggi la storia. In questo libro, l'autore ci dà l'analisi della visione del mondo di un mugnaio friulano mandato al rogo dall'Inquisizione alla fine del Cinquecento: non si tratta, però, di una dissertazione erudita. Sulla traccia di preziose indicazioni di Bachtin, siamo posti drammaticamente davanti alla dicotomia fra cultura dotta e cultura popolare e in pari tempo alla testimonianza non meno sorprendente della circolarità fra queste due culture, fino a un loro reciproco influenzarsi.
Carlo Ginzburg, Il formaggio e i vermi, Einaudi 2009

Dal 1933 al 1945 la spietata polizia segreta tedesca fu il principale strumento di Hitler per il controspionaggio, la repressione politica e l'instaurazione del terrore sociale. Un apparato repressivo struttura e complesso, un potente organismo di efficienza e orrore dai poteri illimitati, al di sopra di qualsiasi autorità amministrativa e giudiziaria. Storia segreta della Gestapo è una rigorosa ricostruzione storica di quel che è stato e ha compiuto il braccio armato del nazional-socialismo, di quella feroce persecuzione orchestrata dai gerarchi della Germania nazista come Eichmann, Himmler, Heydrich e Müller, coloro che realizzarono il regno del terrore nazista e che, con le loro azioni, condannarono a morte milioni di persone.
Jean Dumont (cur.), Storia segreta della Gestapo, PGreco 2015

Con questo libro l'autore getta uno sguardo coraggioso sulla natura del potere. Contesta le analisi più consolidate della sociologia e della criminologia, Rifiuta la tesi classica secondo cui un individuo compie un crimine quando viene meno il legame che lo vincola agli altri e l'ideale della giustizia avvizzisce nel deserto del bisogno. Ruggiero rovescia questa visione pacificata del legame sociale e riconosce che i potenti compiono ogni giorno ogni sorta di crimini, nonostante la loro condizione di privilegio, nonostante le grandi ricchezze di cui dispongono, nonostante il vasto tessuto di relazioni di cui godono. I crimini dei potenti non sono l'estrema risorsa di chi è debole, ma l'affermazione più sfacciata di chi è forte.
Vincenzo Ruggiero, Perché i potenti delinquono, Feltrinelli 2015

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