22 settembre 2015

I nostri consigli - Biografie

Nazionalista e cosmopolita. Pacifista e bellicista. Elitista e populista. Scrittore politico dalla prosa essenziale e romanziere dall'immaginazione barocca. Mitomane, esibizionista, gelido dandy che flirta con fascismo, marxismo e anarchia, attratto di volta in volta dall'Italia di Mussolini, dall'Urss di Stalin, dalla Cina di Mao e dall'imperialismo americano. Seduttore, esibizionista, "camaleonte" pronto a servire (e a servirsi di) ogni potere. Tutto e il contrario di tutto, in apparenza, Curzio Suckert detto Malaparte sfidò solitario le convenzioni della sua epoca.
Maurizio Serra, Malaparte, Marsilio 2012



Ultima favorita di Luigi XV, Madame du Barry ha incarnato nella sua figura la massima espressione della cortigiana insolente, maliziosa, non curante dell'etichetta, elevando la frivolezza a sistema di potere e dominando la scena di Versailles, per venire infine travolta dal Terrore rivoluzionario. Figlia illegittima nata in una povera famiglia della Lorena, Jeanne Bécu si trasferisce ancora adolescente a Parigi, dove la sua leggendaria bellezza si rivela un infallibile strumento di ascesa sociale, che la conduce fino alle stanze del Re. Gli autori si immergono nella tela degli intrighi politici e amorosi di corte e tracciano il percorso di una donna che fu vittima del suo stesso fascino, mentre l'Ancien Régime volgeva al tramonto.
Edmond e Jules de Goncourt, Madame du Barry, Castelvecchi 2015

La biografia avvincente di un personaggio che ha dominato la scena africana e mondiale per tutta la prima metà del Novecento. Un ritratto completo, sorretto da una rigorosa ricerca documentaria, che ha il passo del romanzo.
Angelo Del Boca, Il Negus, Laterza 2007








Annemarie Schwarzenbach ha attraversato la sua epoca come una meteora, la cui scia infuocata è visibile ancora oggi. Scrittrice eclettica di romanzi e racconti, reportage e articoli politici, fotografa di talento e archeologa, non ha mai smesso di fuggire dalla gabbia dorata costruita attorno a lei da una famiglia borghese e da una madre troppo ambiziosa, troppo amorevole e troppo dura. La sua evasione si è trasformata in un viaggio interminabile, a partire dalla Berlino degli anni trenta, vissuta al fianco degli enfants terribles Klaus ed Erika Mann, con cui ha condiviso l'insaziabile aspirazione a una libertà senza compromessi, l'inesauribile ricerca di assoluto, la lotta contro l'ingiustizia sociale e il nazismo, la sete di esperienze, di eccessi e di scrittura.
Dominique Laure Miermont, Una terribile libertà, Il Saggiatore 2015

Nessun commento:

Posta un commento