7 settembre 2015

I nostri consigli - Non-fiction

In tutta Europa, i cittadini votano sempre meno, sono sempre più inclini a prestare fede a retoriche populiste, non credono più nella classe politica. Che fare? In molti si sono posti questo interrogativo, ma in pochi hanno risposto con una proposta altrettanto radicale e sorprendente di quella di van Reybrouck: abolire le elezioni. E affidarsi al sorteggio. Se ci sembra uno scenario inconcepibile, sostiene l'autore, è perché abbiamo un'idea sbagliata della funzione e dei vantaggi delle elezioni come metodo di selezione della classe dirigente. Per molti di noi, sono sinonimo di democrazia. Ma la storia dell'affermarsi delle elezioni nei sistemi politici europei è molto meno lineare e contiene diverse sorprese. Ma cosa significherebbe fare a meno delle elezioni?
David Van Reybrouck, Contro le elezioni, Feltrinelli 2015

All'inizio di questo secolo avviene per la fisica la grande trasformazione che modifica letteralmente la concezione dell'universo maturata durante la rivoluzione scientifica del XVII secolo. La relatività di Einstein, il quantum di Planck, il principio di fisica di indeterminazione di Heisenberg, sostituiscono alla fisica di Newton una fisica che da un lato conduce alla bomba atomica e, dall'altro, a universi paralleli e all'ipotesi che i fotoni siano dotati di possibilità di scelta. La grande sfida di questo libro consiste nel fatto che l'autore si propone di raccontare la storia della fisica modena senza fare uso di formule. Due sono i concetti che rimangono impressi: la fisica contemporanea non fornisce leggi di certezza ma soltanto di probabilità, e la realtà presentata dalla fisica quanto-probabilistica ha molto in comune con la concezione dell'universo propria delle filosofie orientali.
Gary Zukav, La danza dei maestri Wu Li, Corbaccio 2015

Quest'opera ricostruisce lo svolgimento del processo a Gesù e gli accadimenti che hanno preceduto la sua crocifissione. Esegeta e apprezzato studioso di religione, l'autore si propone di dimostrare con un approccio storico-critico che il processo a Gesù di Nazareth è un fatto accertato che ha avuto luogo in uno scenario e in un momento storico ben definiti. La teoria alla base del libro è che la figura presentata dai testi evangelici sia contraddittoria perché in essa sono confluiti due filoni distinti: l'interpretazione dei diretti seguaci di Gesù, e la visione che Paolo di Tarso aveva elaborato in contrasto con la prima. Alla luce di queste considerazioni questo volume si rivela un'opera affascinante e controversa.
Samuel Brandon, Processo a Gesù, PGreco 2015

È possibile accostarsi a Shakespeare come a un contemporaneo senza falsare quei valori storici dai quali tuttavia non può prescindere la lettura di un testo poetico? Non solo è possibile, ma è questo l'unico modo di comprendere il grande drammaturgo, secondo l'autore. L'originalità dell'interpretazione passa attraverso questa intuizione di fondo: l'uomo, stritolato nell'ingranaggio della storia, ritrova la propria dimensione umana, la dimensione dell'intelligenza, interrogandosi sul senso della vita e sul proprio destino.
Jan Kott, Shakespeare nostro contemporaneo, Feltrinelli 2015

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