20 febbraio 2015

I nostri consigli

È la voglia di rivoluzionare il mondo che i bohémien di Nescio hanno in comune con i ragazzi di tutti i tempi, hippy ante litteram in una Amesterdam di inizio Novecento, in rivolta contro un sistema che esige routine, lavoro e successo. Sono "giovani Titani" che inseguono i propri sogni, illusi che il semplice astenersi dal gioco, la loro stessa povertà, la scelta di dedicarsi all'arte quel continuare a desiderare, senza sapere bene cosa, siano già un segno di vittoria, uno strumento per sconfiggere un mondo che finirà invece per fagocitarli o espellerli. Racconti di vite che si accendono in dialoghi così essenziali da far pensare a Beckett, con un'ironica e brillante leggerezza che maschera appena la costante malinconia di fondo.
Nescio, Storie di Amsterdam, Iperborea 2015

Marcos è uno studente modello di Belle Arti, schivo e intelligente. Helena è la sua affascinante professoressa di Storia dell'arte e direttrice della galleria in cui esporrà Jacobo Montes, il grande performer e artista sociale, la cui opera controversa denuncia i lati oscuri del capitalismo. Marcos diventa l'assistente di Montes e la sua vita cambia radicalmente. Comprende i meccanismi interni al mondo dell'arte contemporanea e impara a guardare con occhi nuovi tutta una serie di situazioni che fino a quel momento aveva ignorato: in particolare l'universo dell'immigrazione, il tema della nuova opera di Montes.  I metodi di Montes però non si possono definire ortodossi, e quando dalla teoria si passa alla pratica le cose sembrano andare fuori controllo...
Miguel Angel Hernàndez, Tentativi di fuga, edizioni e/o 2015

"Certi uomini forti non sono soli nella solitudine, ma io che sono debole, sono solo quando non ho nessun amico," dice il protagonista Victor Baton, un eroe dostoevskiano, eterno adolescente, mediocre, inetto, pusillanime, che cerca disperatamente l'amicizia e l'amore facendo di tutto per ispirare compassione e tenerezza. Le varie amicizie, di donne e di uomini, sulle quali viene scandito in capitoli il libro, sono storie di fallimenti. Baton, reso invalido dalla Grande guerra, nel suo vagabondare per una Parigi poetica e merginale immagina rapporti bellissimi e grandi amicizie, irreparabilmente votato alla sconfitta e alla delusione. Un "eroe" moderno che soffre proprio perché si ostina, nonostante tutto, a sperare e a illudersi.
Emmanuel Bove, I miei amici, Feltrinelli 2015

Princeton, New Jersey, inizio del Ventesimo secolo: un luogo ideale per la tranquilla vita di famiglia, un posto elegante per gente elegante. Ma qualcosa di oscuro e pericoloso sta in agguato ai confini della città. Un veleno maledetto è pronto a diffondersi per contagio tra gli abitanti: vampiri e fantasmi popolano senza tregua i sogni degli innocenti. È la fine dell'inverno, la vigilia del Mercoledì delle ceneri, quando una potente maledizione si abbatte sulla giovane discendenza delle famiglie più in vista della città, e le loro figlie iniziano a scomparire... Un grande affresco storico dell'America di inizio Novecento: gli scrittori, i politici, gli uomini più carismatici che hanno fondato il prestigio e la grandezza degli stati uniti, raccontati con l'ispirazione più felice.
Joyce Carol Oates, Il maledetto, Mondadori 2015

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