10 febbraio 2015

I nostri consigli - Non-fiction

Il silenzio personificato come nell'Orlando furioso di Ariosto; il silenzio meravigliato del montanaro che - in una similitudine della Divina Commedia - 'ammuta' quando vede per la prima volta la città; il religioso silenzio di Chiara d'Assisi e quello 'sfavillante' che Elsa Morante coglie nello stupore infantile; il silenzio come reazione all'indicibile crudeltà in Primo Levi. Quante parole può nascondere un silenzio? Moltissime, soprattutto quando è d'autore, carico di significati che vanno oltre quelli veicolati dalla lingua. L'autrice attraversa le pagine letterarie più note sul silenzio, dalla classicità greco-latina fino alla letteratura dei nostri giorni, lungo un percorso che rivela ciò che l'assenza di parole può dire.
Bice Mortara Garavelli, Silenzi d'autore, Laterza 2015

Individualismi di ogni tipo imperversano oggi sulla scena sia pubblica sia privata, mentre vecchi soggetti collettivi, come partiti e sindacati, che hanno accompagnato l'era della società industriale sembrano entrati in una fase di declino. Contemporaneamente il mercato globale si afferma come suprema forma di regolazione e di controllo dei conflitti e delle aspirazioni. In questo contesto, gli attori e i soggetti collettivi, le "persone finte", non scompaiono, si trasformano e generano paradossi: sono proprio i nuovi soggetti collettivi, infatti, come le grandi imprese multinazionali dell'informatica e della comunicazione, a promuovere ed esaltare pratiche e culture individualiste. Il libro ci consente di scoprire la vera natura di queste "persone fine", rivelandone tutta la portata politica.
Gian Primo Cella, Persone finte, Il Mulino 2014



Tra XI e XIII secolo, nel Regno di Sicilia, in virtù di una realtà storico-culturale arricchita da una intensa circolazione di uomini e idee, acquista evidenza il progressivo declino dell'antica concezione del mondo, che considerava l'armonio di uomo e natura come regolata da forze inviolabili. Analizzando la struttura fisica del territorio, gil impianti urbani, le strutture edilizie, l'autore indaga i rapporti che legano gli uomini del tempo all'ambiente, agli animali e alle piante. Ne risulta un vasto spaccato antropologico-culturale che indaga ogni aspetto della vita umana, le vicende e i ruoli della gente, le mentalità, le norme della convivenza quotidiana, la struttura somatica, i bisogni e i desideri.
Salvatore Tramontana, Il Regno di Sicilia - Uomo e natura dall'XI al XIII secolo, Einaudi 2015

Il cibo è oggi uno dei temi più attuali del dibattito pubblico; il libro di Gordon Shepherd getta le basi di una nuova disciplina, la neurogastronomia, e allo stesso tempo rappresenta uno sguardo inedito su uno dei gesti più comuni eppure più densi di significato per l'uomo: mangiare. Ed è proprio mentre mangiamo, ci spiega Shepherd, che il cervello modellizza e mappa gli odori, e che con l'aiuto degli altri sensi dà letteralmente vita alla nostra percezione del gusto. Il lettore si avventura in un fitto e mai scontato dialogo tra neuroscienze e arte culinaria, per capire non solo come un piatto può diventare buono se non addirittura indimenticabile, ma anche come nascono i disturbi del comportamento alimentare e cosa fare per coniugare gusto, salute e benessere.
Gordon M. Shepherd, All'origine del gusto, Codice 2015

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