27 febbraio 2015

I nostri consigli - Non-fiction

Il saggio affronta un tema assai rilevante nella storia della Chiesa e in generale dell'Italia moderna. Si tratta della parabola che ha portato la Chiesa della Controriforma a proibire la lettura personale delle Sacre Scritture, un atto che ha molto influito sulla spiritualità cattolica, e contribuito ad approfondire la divisione fra Europa cattolica e protestate, facendo sì che tutto gli italiani non leggano la Bibbia.
Gigliola Fragnito, La Bibbia al rogo, Il Mulino 2015





Nel 1992 un gruppo di neuroscienziati dell'Università di Parma annunciò la scoperta di una nuova classe di cellule nella corteccia motoria dei macachi. Queste cellule, in seguito battezzate "neuroni specchio", rispondevano allo stesso modo sia che la scimmia compisse in prima persona un'azione motoria, sia che osservasse un'altra scimmia compiere quell'azione. L'idea si dimostrò talmente seducente che presto si moltiplicarono gli studi che tentavano, partendo dai neuroni specchio, di spiegare una moltitudine di fenomeni: l'evoluzione del linguaggio, l'empatia umana, le basi dell'autismo... forse troppi. Hickok riesamina criticamente l'intera vicenda, sostenendo che le basi teoriche dei neuroni specchio in realtà non reggono di fronte all'evidenza, e proponendo spiegazioni più promettenti e plausibili.
Gregory Hickok, Il mito dei neuroni specchio, Bollati Boringhieri 2015

Scritto nel 1932, questo libro è un memoir in cui la famosa aviatrice racconta la nascita del suo interesse per il volo e le avventure che la portarono a ottenere ben sedici record mondiali. Un'eroina diventata un mito nella cultura anglosassone, tanto da ispirare libri, film, serie tv e canzoni. Coraggiosa avventuriera, dalla sua scomparsa - avvenuta mentre tentava la circumnavigazione del globo - divenne un simbolo di perseveranza e passione nella coscienza femminile, uno stimolo per le donne volenterose di intraprendere carriere considerate principalmente maschili. Uno spirito libero che cercò di incoraggiare le giovani donne a seguire i propri sogni.
Amelia Earhart, Felice di volare, elliot 2015


Sul finire degli anni Sessanta si materializzano in Italia, nell'area del triangolo industriale e sullo sfondo del lavoro di fabbrica, gang giovanili che evolvono rapidamente in temibili "batterie" di rapinatori. La linea di condotta dei banditi metropolitani è tutt'altro che estranea ai modelli culturali dei quartieri operai e il loro stile esistenziale assolutizza quell'impazienza e assenza di mediazione che caratterizzerà le generazioni degli anni Settanta. Nel gergo pokeristico "andare ai resti" significa giocarsi tutto: in questo modo i rapinatori ostentano l'imbocco di una strada senza ritorno, una "visione del mondo" fatta propria per oltre un decennio dalla "meglio gioventù" e formata attraverso la rielaborazione esistenziale dell'immaginario della ribellione.
Emilio Quadrelli, Andare ai resti, Derive e Approdi 2015

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