16 novembre 2015

I nostri consigli - Non-fiction

Una fatwa al giorno d'oggi non si nega a nessuno. I genitori che si credono tuttologhi della scuola solo perché sono stati in grado di procreare? A morte! L'infausto rito degli auguri alcolici di fine anno? A morte! Morte alle multisale che puzzano di popcorn fritto nel grasso di yak, ai giornalisti che chiedono "cosa prova" ai parenti degli ostaggi, alla tripla A di Standard & Poor's, alle borse griffate ultracostose e ultrabrutte. Sarà più ridicola una fatwa sulla dittatura della pallina di gelato alla vaniglia o quella su un disegnatore satirico che smaschera le ipocrisie armato di matita? Charb, lo storico direttore di Charlie Hebdo, in risposta alle numerose minacce che per molto tempo lo hanno raggiunto, si autoproclama ayatollah e imbraccia la gioiosa arma della satira per lanciare esilaranti condanne a morte a destra e a manca.
Charb, Ridere, per Dio, Piemme 2015

Mollare tutto si può. Elena lo decide insieme al suo compagno Claus, un anno dopo aver visto la morte in faccia. Vendono la loro redditizia agenzia pubblicitaria e partono sulla barca a vela Viking, destinazione mondo. La ciurma è la famiglia: Claus, Elena, la figlia di sette anni Nicola e Jonathan, appena nato. La rotta è impostata su un altrove che sembra irraggiungibile: dal "paradiso" della Martinica alle contraddizioni di Cuba, dai pericoli di Panama all'incanto della Polinesia. Infine, Milano. Dopo sette anni infatti Elena decide di affrontare una nuova avventura: riportare a casa i figli. Fa rotta verso una normalità tutta da conquistare e scopre, tra fatiche e vittorie, che ogni viaggio vero si misura sul ritorno. E che mollare tutto non basta, occorre il coraggio di cambiare.
Elena Sacco, Siamo liberi, Chiarelettere 2015

Paralisi della rappresentanza, congelamento della competizione tra idee progettuali, ossessioni unanimistiche, allegria per il pensiero non allineato. Ciò che ci ostiniamo a chiamare governo è il mero esecutore e garante della forza normativa del fatto. Nel tempo esecutivo solo lo status quo è legittimo. Il resto è solo velleità, agitazione sterile e senza prospettive. Che è quanto dire che la frustrazione della democrazia è stata interiorizzata, è entrata nel midollo della società.
Gustavo Zagrebelsky, Moscacieca, Laterza 2015




Il piano era di collegare una capsula di sopravvivenza galleggiante di Greenpeace a una piattaforma petrolifera della Gazprom e lanciare così una protesta pacifica contro l'estrazione di petrolio nella zona dell'Artico. In realtà una squadra delle forze speciali russe armata pesantemente si è calata sul ponte della Arctic Sunrise, la nave di Greenpeace, e gli Arctic 30, trenta attivisti per la salvaguardia dell'Artico, hanno iniziato il loro calvario in balìa del regime di Vladimir Putin. Raccontata per la prima volta dalle stesse parole degli attivisti, questa è la storia drammatica dell'incarcerazione e della straordinaria e commovente campagna per riportare a casa i manifestanti, tra cui un italiano, al più presto.
Ben Stewart, Non fidarti non temere non pregare, E/O 2015

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