22 giugno 2016

I nostri consigli

L'amante di Wittgenstein è un romanzo come mai ne sono stati scritti. È la storia di una donna di nome Kate, convinta - e che incredibilmente riuscirà a convincere anche il lettore - di essere l'unica anima viva rimasta al mondo. Si direbbe pazza. Eppure la sua figura è talmente ammaliante, la sua voce così arguta e seducente, che non si può fare a meno di seguirla, ipnotizzati, mentre riversa il bagaglio intellettuale di una vita in una serie di meditazioni irriverenti su qualsiasi cosa e chiunque, da Brahms al sesso, da Heidegger a Elena di Troia. E mentre la ascoltiamo contemplare gli aspetti del tormentato passato che l'ha portata alla situazione presente, il suo dramma diventa uno dei pochi racconti follemente originali del nostro tempo, nonché metafora della solitudine esistenziale e dell'incomunicabilità del reale attraverso il linguaggio.
David Markson, L'amante di Wittgenstein, Clichy 2016

C'è un piccolo villaggio sul mare dove la vita scorre bislacca e tranquilla. Mentre gli uomini sono fuori a pescare, le donne seguono lezioni di cucito e si scambiano rossi barattoli di marmellata di rabarbaro. Proprio in un campo di rabarbaro, Agustina è stata concepita. Agustina è un'adolescente speciale, si muove con le stampelle ma scala le montagne. La sua è una mente singolare, nella testa i numeri sono a tre dimensioni, come i pianeti nello spazio, e le parole si organizzano in cumuli appuntiti. Agustina non è come gli altri ragazzi, lei sa che dietro una montagna - dietro ottocentoquarantaquattro metri di terra protesa verso il cielo - c'è ancora un'altra montagna da scalare. 
Auður Ava Ólafsdòttir, Il rosso vivo del rabarbaro, Einaudi 2016


The Sick Bag Song è il diario di un viaggio, quello che ha portato Nick Cave e la sua band, i Bad Seeds, in ventidue città del Nordamerica. È un racconto molto intimo e personale, fatto di ricordi, riflessioni, poesie e testi di canzoni, sogni ad occhi aperti e resoconti di fatti realmente accaduti. Prendendo spunto da Leonard Cohen, John Berryman, Patti Smith, Sharon Olds, le ballate folk e antichi testi, il libro di Cave prende la forma di una ricerca epica in cui affronta i temi dell'ispirazione, della creatività, della perdita e dell'amore in un vero e proprio viaggio nella sua mistica. 
Nick Cave, The Sick Bag Song, Bompiani 2016



In un cimitero del Cheshire, due uomini non alzano lo sguardo: uno  Simon Strulovitch, facoltoso filantropo e collezionista di opere d'arte, padre dagli entusiasmi volubili, invischiato in una crisi familiare e bisognoso di qualcuno con cui parlare. L'altro, trasportato nel ventunesimo secolo con un mirabile gioco di realismo magico, è Shylock, ora come allora sospeso in un limbo di rabbia e risentimento, controparte perfetta per le domande esistenziali di Strulovitch. Dal cimitero se ne vanno insieme, segnando l'inizio di una straordinaria amicizia. Non lontano da lì, la ricca Plurabelle vive in una bolla di mondanità, interventi di chirurgia plastica e feste sfarzose. Suo fedele amico è D'Anton, malinconico dandy con la nobile missione di portare sorrisi nelle vite degli altri, che si ritrova a vestire un po' per caso i panni di Cupido per aiutare la figlia di Strulovitch: e così, a sottoscrivere un patto molto audace: anche lui, dovrà essere pronto a rinunciare a "una libbra della sua carne". Questa riscrittura del Mercante di Venezia gioca con il tempo per esaminare, con intelligenza e lucida ironia, il travaglio di essere padri, ebrei e, più in generale, uomini che fanno i conti con il sentimento della pietà.
Howard Jacobson, Il mio nome è Shylock, Rizzoli 2016

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