2 giugno 2016

I nostri consigli

In un'assolata domenica d'estate una bambina ascolta per caso una conversazione della madre, e la sua vita cambia per sempre: i genitori hanno avuto un'altra figlia, morta ancora piccola due anni prima che lei nascesse. È una rivelazione che diviene lo spartiacque di un'infanzia, segna il destino di una donna e di una scrittrice, e infiamma l'intensa prosa di questo romanzo breve.
Annie Ernaux, L'altra figlia, L'Orma 2016





Un giorno, a ventinove anni, Murakami Haruki era allo stadio a guardare una partita di baseball quando, osservando la traiettoria della palla finire nel guantone di un giocatore, ha come un'illuminazione: lui, un giorno, diventerà uno scrittore. Tornato a casa, lo racconta lui stesso nell'introduzione inedita di questo volume, sul tavolo della cucina inizia a scrivere un romanzo e poi un altro ancora, nei ritagli di tempo mentre gestisce il suo jazz bar a Tokyo. I romanzi sono Ascolta la canzone del vento (uscito in Giappone nel 1979) e Flipper, 1973 (arrivato in libreria un anno dopo). Fino a oggi Murakami si era sempre rifiutato di farli uscire dal Giappone, tanto da costringere gli appassionati a versioni non autorizzate in inglese. Eppure l'universo di Murakami è tutto già presente qui, concentrato in due storie delicate, misteriose, incredibilmente moderne.
Murakami Haruki, Vento & Flipper, Einaudi 2016

Daniel Sullivan, brillante professore di linguistica a Belfast, è un uomo dalla vita complicata. Si è lasciato alle spalle un matrimonio finito e ha due figli in California che la ex moglie gli impedisce di vedere. Newyorkese approdato quasi per caso nell'Irlanda dei suoi nonni, ha incontrato Claudette, una ex diva del cinema in fuga dalla notorietà e da un compagno infedele, il celebre regista che l'aveva portata al successo. Claudette è diffidente, capricciosa, passionale, decisa a difendere a tutti i costi il suo isolamento. È una donna eccessiva, un po' pazza insomma, anche se in un modo "socialmente accettabile". Con ostinazione Daniel riesce a conquistare la sua fiducia e anche quella di suo figlio Ari, che ha bisogno di un padre quanto Daniel ha bisogno di un figlio. Anno dopo anno, in quel remoto angolo del Donegal, Daniel e Claudette vivono una storia intensa e ricca di felicità, allargando la famiglia con l'arrivo di altri due bambini. Ma un distacco incombe su di loro, un viaggio a cui Daniel si sente costretto: deve tornare negli Stati Uniti per la festa di compleanno dell'anziano padre, che lui peraltro detesta. Il ritorno ai suoi legami precedenti, insieme a un senso di colpa che riemerge prepotente da un passato rimosso, rischia di mettere in discussione tutto e di allontanarlo dal luogo che ora chiama casa. L'amore per Claudette sarà abbastanza forte da riportarlo indietro?
Maggie O'Farrell, Il tuo posto è qui, Guanda 2016

"Da adolescente" scrive Emmanuel Carrère nel Regno "sono stato un lettore appassionato di Dick e, a differenza della maggior parte delle passioni adolescenziali, questa non si è mai affievolita. Ho riletto a intervalli regolari Ubik, Le tre stimmate di Palmer Eldritch, Un oscuro scrutare, Noi marziani, La svastica sul sole. Consideravo - e considero tuttora - il loro autore una specie di Dostoevskij della nostra epoca". A trentacinque anni, spinto da questa inesausta passione, Carrère decide di raccontare la vita, vissuta e sognata, di Philip K. Dick. Il risultato fu questo libro, in cui, con un'attenzione chirurgica per il dettaglio e una lucidità mai ottenebrata dalla devozione, Carrère ripercorre le tappe di un'esistenza che è stata un'ininterrotta, sfrenata, deragliante indagine sulla realtà, condotta sotto l'influsso di esperienze trascendentali, abuso di farmaci e di droghe, deliri paranoici, ricoveri in ospedali psichiatrici, crisi mistiche e seduzioni compulsive - e riversata in un corpus di quarantaquattro romanzi e oltre un centinaio di racconti.
Emmanuel Carrère, Io sono vivo, voi siete morti, Adelphi 2016






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