10 giugno 2016

I nostri consigli

Yasmine Ajam è riuscita a sfuggire al suo passato lasciando il sobborgo di Bergort, a Stoccolma, e trasferendosi a New York. Ma proprio a Bergort, nella canicola di agosto, si sta scatenando una rivolta in cui è coinvolto anche il fratello di Yasmine, simpatizzante dell'ISIS creduto morto in Medio Oriente. Nel frattempo Klara Walldeen ha trovato lavoro in un istituto di ricerca a Londra e spera di essere al sicuro, ma ecco che prima il suo computer viene rubato, poi un collega muore dopo essere stato spinto sotto un treno della metropolitana. Troppo per essere una coincidenza, e anche Klara dovrà tornare a Stoccolma per trovare il bandolo della matassa che le si sta stringendo intorno.
Joakim Zander, Disordine, Bompiani 2016

"Era stata una lunga notte e nessuno dei due era riuscito a dormire. Era luglio, faceva terribilmente caldo ed eravamo entrambi sudati. O meglio: io sudavo, lei ansimava. E nella flebile luce di quell'alba estiva Lily, il cane che aveva condiviso la sua vita con me da quando aveva dodici settimane, alzò lo sguardo e mi disse che per lei era finita." Al cuore di Lily e il polipo c'è proprio questo, la storia di una fine, una perdita che per Ted Flask, alter ego dell'autore, si accompagna anche all'incomprensione di quanti trovano incredibile che si possa provare tanto dolore per la scomparsa di un cane. E allo stesso tempo queste pagine ci ricordano cosa significa amare qualcuno intensamente, quanto è difficile lasciarlo andare e perché le battaglie che combattiamo per quelli che amiamo sono le più importanti della nostra vita.
Steven Rowley, Lily e il polipo, Bompiani 2016

Le strade roventi popolate da orde di mendicanti, da cortei funebri, da bande militari tedesche che incedono con grande strepito, dai temuti Ussari della morte che sfilano in tutto il loro minaccioso splendore, da individui affamati e senza casa che si aggirano con espressione apatica, indifferente. Il gigantesco cantiere sulla Vistola dove gli operai - russi, ebrei e polacchi - si sfiancano sovrastati dal fragore delle onde, dal rombo dei macchinari, dal ruggito delle voci che sbraitano in varie lingue. È la Varsavia che accoglie Binyamin Lerner, reduce da nove mesi sul fronte galiziano nella fanteria dello zar. E più che mai deciso a sopravvivere, anche a prezzo della diserzione, a conquistare il suo destino in un mondo divelto dalle fondamenta: a contrastare, acciaio contro acciaio, l'inesorabile violenza della Storia.
I.J. Singer, Acciaio contro acciaio, Adelphi 2016

Ad Anna, graphic designer trentottenne, gli imprevisti non piacciono. È tutta la vita che calcola e prevede, e resta immobile nel suo mondo pur di evitare cambiamenti e scossoni. L'unico estraneo a essere stato accettato è Manel, il suo compagno, che molti anni prima e durante una crisi molto seria fra di loro è andato fino in Irlanda per riconquistarla e riportarla a Barcellona con sé. Da quando ha perso il lavoro, però, Nel vacilla: è distante e concentrato solo su se stesso, ha bisogno d'amore ma non riesce a scacciare la rabbia che gli monta dentro. Con lui vacilla anche la vita di Anna. Il portafoglio si svuota, un'inquilina inattesa richiede attenzioni e la famiglia è in panne: in quel momento arriva Teo, vent'anni, il futuro negli occhi e il mondo fra le mani. Lasciarsi trasportare o resistere? Sperimentare o no il tocco di quelle dita così leggere sulla tastiera di un cellulare? Nell'arco di sette mesi Anna ci racconta di se stessa e quel che la circonda con parole personalissime, a volte inventate, e con sguardo cinico che usa spesso per assolversi quando tutto il resto del mondo - se solo sapesse  - sarebbe pronto a condannarla.
Marta Rojals, L'altra, Rizzoli 2016

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