23 giugno 2016

I nostri consigli - Non-fiction

Molti hanno pensato e continuano a pensare che possiamo percepire direttamente soltanto le nostre esperienze soggettive e mai oggetti e stati di cose del mondo. Per John Searle questo è un errore tra i più grandi, da cui scaturisce gran parte delle confusioni che hanno contraddistinto la storia della filosofia della percezione. Se l'unica realtà per noi accessibile è quella delle nostre esperienze private, illusioni e allucinazioni hanno il medesimo status delle percezioni del mondo reale. Questo rende impossibile capire come il puro carattere esperienziale delle percezioni determini ciò che riteniamo di stare percependo, cioè come la fenomenologia fissi il contenuto percettivo. Per Searle possiamo dare un taglio netto agli errori del passato accettando il Realismo diretto, la posizione secondo cui è possibile percepire direttamente oggetti e stati di cose del mondo.
John R. Searle, Vedere le cose come sono, Raffaello Cortina 2016

Albert Einstein aveva simpaticamente denominato i ritrovi dei fisici del XX secolo witches' Sabbath (incontri delle streghe). Questo libro racconta lo spirito che li animava, introducendo il lettore ai contenuti di base e alle discussioni che hanno tuttora una rilevanza fondamentale nella fisica e nella società. Nati nel 1911, i Congressi Solvay sono il luogo dove i dibattiti, le prese di posizione, gli intuiti, le scintille geniali dei partecipanti hanno portato alla nascita e allo sviluppo della fisica moderna, in particolare di quella quantistica e nucleare. Partendo proprio dagli eccezionali ritrovi a Bruxelles dei fisici più importanti a livello mondiale, quali Planck, Lorentz, Einstein, Poincaré, Schrödinger, si ripercorrono le svolte della storia della fisica.
Gabriella Greison, Dove nasce la nuova fisica, Hoepli 2016

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