7 giugno 2014

I nostri consigli

Jens Jansen è brand manager della Helm Tech, vicino a Stoccolma. La sua principale occupazione è in realtà escogitare modi per non lavorare, fingendo di farlo. All'improvviso però l'unica persona che lavorava veramente nel suo reparto viene licenziata, e Jens si ritrova ad essere il nuovo responsabile: responsabilità,
impegni, lavoro... Che fare? La soluzione più ovvia è sparire, e il posto migliore è proprio la sua azienda. Nascosto nei meandri della ditta, si trasforma in un sabotatore, un ninja in ufficio.
Lars Berge, Ninja in ufficio, Bompiani 2014




Due ragazzini, due fratelli, sono intrappolati in una fossa in mezzo a un bosco. Non abbastanza profonda da impedire di guardar fuori, ma troppo alta e ripida da non riuscire a uscirne arrampicandosi sulle pareti. Sappiamo solo che hanno con sé un piccolo sacchetto con un po' di cibo, le provviste di mamma, che il fratello maggiore - il più robusto e protettivo, detto il Grande - vuole assolutamente conservare. Lui e il Piccolo cominciano quindi a nutrirsi del poco che trovano, a bere acqua piovana, saranno in balia del sole e degli acquazzoni, e dividono accuratamente il cibo: di più per il Grande, che deve diventare ancora più forte, e poco per il Piccolo, che dovrò divenire ancor più minuto. L'unica cosa che li tiene in vita è il loro piano: uno di loro dovrà uscire dalla fossa, cercare il responsabile di quanto è loro capitato, e tornare a salvare l'altro.
Ivàn Repila, Il bambino che rubò il cavallo di Attila, Sellerio 2014

Il romanzo epico picaresco e quello storico convergono in questo libro, ambientato nell'Europa di inizio '700. L'eroe - o meglio, antieroe - è Martì Zuvirià, esperto nella "arte sacra di costruire fortificazioni e quella sacrilega di distruggerle". Prima di morire il suo mentore gli pone la domanda alla quale, per tutta la vita, tenterà di rispondere: qual è l'arma che in ogni circostanza consente di contrastare la superiorità militare dell'avversario? Martì si ritrova a lavorare per i francesi e per gli austriaci, fino a quando, scoppiata la guerra di successione spagnola, torna nella sua Barcellona, dove applica la sua sapienza in difesa della città. Ormai novantenne, ripercorre la sua vita, e racconta, tra una peripezia e l'altra, vizi e virtù dei protagonisti dell'assedio. La Storia raccontata, con ironia unita a ricchezza di informazioni rigorose, da chi la Storia la fa.
Albert Sànchez Pinol, Victus, Rizzoli 2014



Romanzo basato sulla storia dello stesso autore, vittima di stalking. La sua migliore studentessa nel corso di scrittura creativa, una donna di trent'anni, sta scrivendo un romanzo, e Lasdun non le nasconde di aver visto in lei e nella sua scrittura un grande talento. Dopo due anni dalla fine del corso, finito finalmente il romanzo, la studentessa comincia a scrivere al suo insegnante. Prima e-mail rare e cortesi, poi sempre più frequenti, ambigue e morbose. Lasdun, sposato felicemente, tenta di sottrarsi, ma più prova ad allontanarsi, più l'ossessione della donna diventa forte, trasformandosi presto in odio.
James Lasdun, Dammi tutto quello che hai, Bompiani 2014


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