7 aprile 2016

I nostri consigli

Un giorno qualunque in una provincia della Cina. Mentre conduce la sua vita normale, un adolescente sta progettando il brutale assassinio della sua unica amica. La attira in una trappola, la strangola, infila il cadavere in una lavatrice e fugge dalla città, dando il via a una caccia all'uomo piena di imprevisti. E adesso? è un romanzo elettrizzante e raffinato su un omicidio privo di movente che ricorda l'assurdo di Kafka, il nichilismo di Camus e la corruzione morale di Dostoevskij.
A Yi, E adesso?, Metropoli d'Asia 2016




Anno Ottanta. Nel pieno della desolata steppa kazaka, il capitano Chabarov presta servizio in una compagnia annessa a una colonia penale dove le notizie arrivano in pacchi di giornali dell'anno precedente e le razioni finiscono col marcire sui camion del reggimento. Chabarov è un comune funzionario del sistema, che ogni giorno affronta le insensatezze di una assurda burocrazia con un'alzata di spalle e un sospiro. Eppure si distingue in mezzo agli altri ufficiali, completamente disumanizzati. Non è un santo, ma una persona razionale che sente ancora su di sé il peso di una qualche responsabilità. Il suo pragmatismo comincia a vacillare quando un giovane propagandista politico giunto al campo con l'ambizione di "salvare tutti e cambiare il mondo", disilluso, tenta il suicidio. Ma il capitano si scontrerà con il muro cieco della follia militare...
Oleg Pavlov, Capitano della steppa, Meridiano Zero 2016

Anna è una donna intelligente, bella, con un lavoro interessante, ma di colpo tutto questo non serve più. Dopo cinque anni la sua storia d'amore con Davide affonda in una palude di tradimenti, bugie, ricatti. E la sua vita va in pezzi. Si trasforma in un'isterica, non dorme, non mangia, fuma e si ubriaca ogni sera per riuscire ad addormentarsi. Compulsivamente inizia a frugare nel telefonino di lui, nelle chat, sui social. Non sa cosa sta cercando, non sa perché lo sta cercando. Per un anno rimarrà prigioniera di quello che lei stessa chiama il regno dell'idiozia, senza riuscire a dirlo a nessuno. Questo racconto è la sua confessione, sotto forma di lettera, a Valentina, la sua più cara amica, che l'ha vista distruggersi sera dopo sera. Anna dice tutto, senza pudore. I dettagli umilianti e ridicoli, l'ossessione, la morbosità, Anna somiglia a tutti noi, che combattiamo questa guerra paradossale che chiamiamo amore.
Elena Stancanelli, La femmina nuda, La Nave di Teseo 2016

Questa autobiografia dimenticata, pubblicata ora per la prima volta in Italia in edizione ridotta, fu scritta da un oscuro rivoluzionario tedesco, divenendo in breve tempo uno dei più grandi successi editoriali del 1941 e vendendo, solo negli Stati Uniti, più di un milione di copie.  Jan Valtin (alias Richard Krebs, vero nome dell'autore) partecipò in Germania alle rivolte del primo dopoguerra e divenne in seguito un agitatore comunista, viaggiando a lungo in Europa, Sudamerica, Stati Uniti, travestito da semplice marinaio di bastimenti mercantili. All'avvento di Stalin, le tendenze autoritarie e patologiche del nuovo leader lo spinsero ad allontanarsi dalla militanza politica e rifiutò di eseguire un omicidio politico che gli era stato ordinato a Los Angeles. Arrestato e condannato, trascorse tre anni a San Quintino; dopodiché, tornò in Europa con l'intenzione di combattere il fascismo. Catturato dalla Gestapo, dopo tre anni riuscì a fuggire, e scampato a un attentato ordinato da Stalin tornò finalmente negli Stati Uniti.
Jan Valtin, Fuori dalla notte, 21 Editore 2016

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