1 aprile 2016

I nostri consigli

Aspirante sceneggiatore nato sotto il segno dell'inconcludenza, Joshua Levin finisce fra i due fuochi di un grosso reduce di guerra bosniaco e di un instabile veterano americano armato di katana. All'implosione della sua vita non sono estranee le morbide carni di Ana, la moglie del bosniaco, e la rabbia della sua fidanzata Kimiko. Nel frattempo Joshua riesce a scrivere il film che gli aprirà le porte del dorato mondo di Hollywood, Guerre zombi. Dentro ci ha messo un eroe: il maggiore Klopstock, una missione: salvare il mondo dall'invasione dei mangiacervelli, e un mucchio di morti e sangue e scene indimenticabili...
Aleksandar Hemon, L'arte della guerra zombi, Einaudi 2016



Un mattino di giugno del 1954, in piena Guerra Fredda, Alan Turing viene trovato morto nel letto di casa, nell'assonnata cittadina inglese di Wilmslow. Accanto al corpo, una mela morsicata a metà porta evidenti tracce di cianuro. Gli accertamenti su quello che per tutti è un caso di suicidio sono affidati al giovane ispettore Leonard Corell, un uomo dall'apparenza mite che un tempo coltivava sogni di scienziato, e che molto presto viene assalito dai dubbi. Perché la documentazione del grande matematico relativa alla guerra è secretata? Forse Turing era ricattato da spie al servizio dell'Unione Sovietica? La sua recente condanna per omosessualità sembra aver messo in allarme i servizi segreti: potrebbe trattarsi di un complotto che coinvolge le cerchie più alte del potere?
David Lagercrantz, La caduta di un uomo, Marsilio 2016

Michael Coolidge non può dimenticare Justine. L'ha incontrata in un bar, insieme hanno passato quattro giorni di sconvolgente intimità, poi lei è scomparsa. Nove mesi dopo, la riconosce mentre litiga con un uomo in mezzo alla strada. Il giorno dopo lo stesso uomo viene trovato morto per overdose. Michael ne è turbato e intrigato, e decide di mettersi sulle tracce della ragazza. Ma come fare a trovarla? Tutto quello che possiede è una sua fotografia. Ricerca dopo ricerca, Michael si addentra sempre più nel mistero di chi sia veramente Justine e del perché sembra essere svanita nel nulla, ma quello che scopre va al di là di qualsiasi immaginazione...
Stephen Amidon, La vera Justine, Mondadori 2016


Nel 1834, a soli diciannove anni, lo studente di legge Richard Dana s'imbarca sul brigantino Pilgrim come marinaio semplice. Il racconto del suo viaggio, da Boston fino alla California doppiando Capo Horn, è la prima descrizione realistica della vita sulle navi e aprirà la strada alla grande narrativa di mare, a cominciare dai romanzi di Herman Melville. Attento alle condizioni di vita degli umili - dai neri agli indigeni agli immigrati europei - Dana restituisce un'immagine unica dell'America ottocentesca, e descrive con spietata precisione la durezza e i rischi della navigazione. Il pathos del suo racconto nasce così da una prosa asciutta, dall'esigenza di verità che ha reso questo libro un classico, ispirando generazioni di scrittori e continuando ad affascinare i lettori di tutto il mondo.
Richard Henry Dana, Due anni sull'oceano, Castelvecchi 2015

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