1 luglio 2014

I nostri consigli

Una passione travolgente che si trasforma via via in una vera e propria battaglia, senza però vincitori né vinti. La giovane protagonista si innamora di un attore teatrale: si attraggono, si allontanano, sembrano non capirsi per alla fine si cercano sempre. Un magnifico ritratto dell'amore.
Noelle Revaz, Tanti cari saluti, Keller 2014






Pubblicato per la prima volta nel 1956, questo romanzo fu uno spartiacqua nel Novecento argentino. Don Diego de Zama è un oscruo funzionario della corona spagnola di fine Settecento. Vive relegato ad Asunciòn, in Paraguay, lontano dalla famiglia, appeso alla sottile speranza di una promozione. Da lì aspetta: lettere dalla moglie, notizie dalla Spagna, un'ultima occasione di redenzione.
Antonio Di Benedetto, Zama, SUR 2014





Libro polemico e divertente, La stanza enorme, pubblicato nel 1922, è reputato da alcuni "il più bel romanzo americano sulla prima guerra mondiale", anche se proprio la guerra è la grande assente: il protagonista infatti viene riconosciuto colpevole di tradimento da un tribunale farsa, e imprigionato ben prima di aver preso parte in prima persona alla guerra. Però è il viaggio verso la prigione a trasformarsi in itinerario di conoscenza, durante il quale il protagonista si spoglia di qualsiasi orpello civile.
E.E. Cummings, La stanza enorme, Baldini&Castoldi 2014



Nel 1969 il poeta e pittore Joe Brainard inizia la stesura di questo originale libro: una serie di ricordi che spaziano dall'autobiografia pura a personaggi e situazioni dell'immaginario collettivo, tutti introdotti dalla stessa formula: Mi ricordo.
L'esperimento restituisce un grande ritratto della cultura e del costume americani, ma anche e soprattutto uno sguardo ravvicinato sulla realtà quotidiana e sui pensieri di un artista profondamente consapevole di sé, dotato di grande sensibilità.
Joe Brainard, Mi ricordo, Lindau 2014

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