30 luglio 2014

I nostri consigli - Non-fiction

La credenza in un luogo intermedio dell'aldilà nasce solo nel XII secolo: andando oltre la spiritualità e la religione, Le Goff collega questo evento alle nuove strutture sociali e politiche del feudalesimo, e alle conquiste economiche, agricole e mercantili, nell'epoca in cui il medioevo stava giungendo al termine.
Jacques Le Goff, La nascita del Purgatorio, Einaudi 2014 (I ed. 1982)






Questo volume, ormai classico, descrive il concreto funzionamento dell'organizzazione militare, dalla composizione delle compagnie ai rapporti con lo Stato o il signore, dai problemi logistici e amministrativi al peso che la presenza quotidiana della guerra aveva sugli individui e gli Stati, in un quadro ricchissimo della turbolenta Italia del XV secolo, epoca di grandi novità nell'arte della guerra.
Michael Mallet, Signori e mercenari, ilMulino 1983





Questo libro ricostruisce le difficili vicende irlandesi dagli anni venti agli anni sessanta, quando l'Irlanda riuscì a ottenere l'indipendenza dal Regno Unito, sottolineando il ruolo fondamentale dell'opinione pubblica e la difficile ripresa dei rapporti civili dopo le ferite del terrorismo.
Charles Duff, La rivolta irlandese, Res Gestae 2013






Cattivo tedesco da un lato, barbaro, razzista e sanguinario; dall'altro, il bravo italiano, pacifico ed empatico. Due stereotipi contrapposti che hanno segnato la memoria pubblica nazionale, consentendo di non dover mai fare veramente i conti con gli aspetti aggressivi e criminali della guerra combattuta dall'Italia monarchico-fascista a fianco del Terzo Reich. Iniziata con la propaganda Alleata, rilanciata dopo l'8 settembre dal re e da Badoglio, rafforzata dai meriti guadagnati con la Liberazione, questa distinzione ha oscurato le responsabilità italiane, addossando le colpe quasi interamente sui tedeschi.
Filippo Focardi, Il cattivo tedesco e il bravo italiano, Laterza 2013








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