13 settembre 2017

I nostri consigli

Francis Lacassin, intellettuale, giornalista, editor, dal 1969 ha incontrato Simenon in più occasioni, divenendone uno degli interlocutori più rispettati. In queste conversazioni il grande scrittore parla della sua infanzia, della madre, degli inizi come giornalista, di quando è diventato scrittore con i suoi mille pseudonimi, dei suoi capolavori e delle opere meno conosciute, della sua prodigiosa tecnica di scrittura, di Maigret, di libri. Ma rivela anche le sue opinioni politiche, le sue convinzioni più intime su Dio e la morte, e le idee, sorprendenti, sui "poteri segreti" dell'uomo che la scienza non spiega.
Francis Lacassin, Conversazioni con Simenon, Lindau 2017



Una vincita insperata in un casinò sul confine tra la Cambogia e la Thailandia, e Robert, un giovane insegnante inglese in vacanza, decide di non tornare più al torpido grigiore del Sussex. Resta in Cambogia come barang a tempo indeterminato: uno dei tanti espatriati occidentali che «cacciano nel buio», cercando la felicità in un mondo che non potranno mai comprendere appieno e che di solito li trascina alla deriva. E anziché la chiave d'accesso a una nuova vita, quella vincita si rivelerà l'innesco di una reazione a catena destinata a coinvolgere un americano incongruamente elegante, un poliziotto dal lugubre passato e la rampolla di un ricco cambogiano.
Lawrence Osborne, Cacciatori nel buio, Adelphi 2017


Fuggito dalla Germania nazista nel 1934, Erich Dalburg si è stabilito a Londra ed è diventato Eric Devon, un perfetto gentleman inglese di cui nessuno, tranne la moglie Nora, conosce le vere origini. Dietro l'apparenza di una vita appagante, però, il dolore e il senso di colpa per aver sepolto il passato e reciso ogni legame con la famiglia di origine lo tormentano segretamente, finché, nel 1956, rientrando in piroscafo da un viaggio in Brasile, la convivenza forzata con il petulante Herr Grubach, fiero all'eccesso del proprio paese e della sua rinascita, e l'incontro con una giovane americana lo costringono a uscire allo scoperto. E il primo passo per riappropriarsi di un'identità e di una lingua che credeva perdute e tornare alla vita. Mesi dopo, a Berlino, sua città natale - fra macerie, vuoti, nuove barriere, ma anche nel fervore della ricostruzione - Erich assiste al graduale, sorprendente disvelarsi di quanto accadde davvero ai suoi cari. Costretto infine a riconoscere i propri errori, è pronto a chiedersi se in quella patria ritrovata non ci sia forse ancora posto per lui e per quelli della sua generazione, ai quali i più giovani avranno il diritto di porre le loro scomode domande.
Verna B. Carleton, Ritorno a Berlino, Guanda 2017

Tra il 2011 e il 2014 PJ Harvey e Seamus Murphy hanno viaggiato insieme in Kosovo, Afghanistan e Washington DC. Seamus Murphy aveva già una lunga esperienza come fotografo di guerra in Kosovo e Afghanistan; PJ Harvey nutriva già da tempo una profonda fascinazione per entrambi i luoghi. Washington DC rappresenta invece la sede del potere mondiale per eccellenza, pur con le sue contraddizioni. Così - accomunati dallo stesso sguardo e dalla stessa attrazione - nel corso di questi viaggi PJ Harvey ha messo da parte parole, Seamus Murphy fotografie. "Il cavo della mano" è la prima pubblicazione dell'opera poetica di PJ Harvey, in collaborazione con Seamus Murphy, che ha qui riunito fotografie raccolte in più di vent'anni e altre scattate nel corso dei loro viaggi insieme. Questo libro è l'unione delle voci di due grandi artisti.
PJ Harvey, Seamus Murphy, Il cavo della mano, La nave di Teseo 2017

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