28 settembre 2017

I nostri consigli - Non-fiction

Nel febbraio del 1917, nel bel mezzo della Grande Guerra, la Russia era ancora una monarchia autoritaria. Nove mesi più tardi sarebbe diventata il primo Stato socialista della storia. Cosa portò a questa imprevedibile trasformazione? Come successe che una nazione arretrata e impoverita, trascinata dentro una guerra impopolare, venisse scossa da ben due rivoluzioni? Questo libro ripercorre la storia dei mesi incredibili tra la rivoluzione di febbraio e quella di ottobre: le forze e i protagonisti che fecero del 1917 un anno epocale, gli intrighi, le trattative, i conflitti. Dai nomi più noti come Lenin e Trotskij ai loro oppositori Kornilov e Kerenskij; dalle controversie degli attivisti di città ai più remoti villaggi dell'impero; dai grandi avvenimenti ai dettagli dimenticati. Per decenni gli storici hanno dibattuto sulla Rivoluzione russa, sulle sue cause e gli sviluppi, contribuendo a formare un imponente apparato storico. L'originalità di questo libro risiede proprio nella capacità di affrontare l'argomento in modo diverso da quanto è stato fatto fino a oggi. China Miéville non si sofferma soltanto sul significato storico ma racconta le vite, le passioni, gli aneddoti curiosi, svelando per la prima volta il lato avvincente di un evento che ha cambiato la storia dell'Europa e del mondo.
China Miéville, Ottobre, Nutrimenti 2017

Il mondo è il labirinto degli specchi di un enorme luna park, uno spazio abbagliante e policromo in cui è quasi impossibile orientarsi. Siamo accecati dagli schermi degli smartphone, impigliati nella rete, schiavi dei social network, bombardati di luci e parole, colori e suoni dalle fonti più disparate: cinema e pubblicità, serie televisive e videogiochi, e ancora moda, informazione, musica e romanzi. In quest'epoca di perenne sollecitazione, viviamo circondati da una sovrabbondante offerta di esperienze che è insieme eccitante e spaventosa: che cosa dovremmo leggere, guardare, ascoltare, idolatrare e infine acquistare? Che cos'è il bello? Cosa vogliamo davvero? Cosa desideriamo? La sola risposta a questa paralisi per eccesso di stimoli è la critica: non solo come specialità giornalistica o accademica, ma anche come attitudine che ognuno dovrebbe coltivare. 
A.O. Scott, Elogio della critica, Il Saggiatore 2017

Edith Eger aveva sedici anni quando i nazisti fecero irruzione nella città ungherese dove viveva. Insieme alla sua famiglia fu condotta in un campo di internamento e quindi ad Auschwitz. I genitori vennero inviati subito alla camera a gas su ordine di Joseph Mengele che, poche ore dopo, chiese a Edith di danzare per lui sulle note del valzer Sul bel Danubio blu, ricompensandola con un pezzo di pane che lei divise con le compagne di prigionia. Edith sopravvisse con la sorella ad Auschwitz, venne trasferita durante le marce della morte a Gunskirchen, un sottocampo di Mauthausen, e fu salvata da un soldato americano che la trovò, ancora viva, sopra un mucchio di cadaveri. Trasferitasi negli Stati Uniti dopo la guerra, ha studiato psicologia e, unendo le sue competenze professionali alla sua personale esperienza, si è specializzata nella cura di pazienti affetti da disturbi da stress post-traumatico. Reduci di guerra dall'Afghanistan, donne che avevano subito violenza, persone che soffrivano per un proprio personalissimo trauma, hanno imparato da lei che "il peggior campo di concentramento è la propria mente" e che libertà e guarigione iniziano quando impariamo ad affrontare il nostro dolore. "La scelta di Edith" è la storia dei passi, grandi e piccoli, che ci conducono dall'oscurità alla luce, dalla prigionia alla libertà e alla felicità.
Dr. Edith Eva Eger, La scelta di Edith Corbaccio 2017

Statistiche, complesse geometrie disegnate in campo, strategie per trovare il prossimo Lionel Messi: il calcio di oggi, basato su numeri e schemi, è sicuramente il più matematico degli sport. Ma come interpretare questi dati? E in che modo possono essere utili? La risposta è nei modelli matematici applicati in biologia, fisica ed economia. Come funzionano le geometrie del centrocampo e del tiki-taka del Barcellona? Che rapporto c'è tra una colonia di formiche e il calcio totale di Cruyff? Cosa può imparare la difesa di una squadra dalle Leonesse? La teoria delle probabilità può davvero farvi vincere in sala scommesse? Quanto c'è di casuale nel punteggio finale di una partita e quanto è frutto della bravura di chi ha giocato? Se seguite la serie a e la Champions League e siete dei maghi del fantacalcio, o se vi piace semplicemente giocare la partita settimanale con gli amici, questo libro vi stupirà e vi farà scoprire quanto la matematica ha da insegnarci sul gioco più popolare del mondo.
David Sumpter, La matematica del gol, Codice 2017

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