28 maggio 2016

I nostri consigli

Il fattore Borges è un saggio di lettura, un manuale di istruzioni per orientarsi nella labirintica letteratura di Jorge Luis Borges. Con questo libro Alan Pauls va alla ricerca di quel "fattore" che rappresenta il marchio di fabbrica dell'autore argentino più grande di tutti i tempi. Cos'è che rende borgesiano ogni scritto di Borges? Esiste un elemento realmente identificativo di uno stile, di un modo di essere nel mondo? Com'è ovvio, non c'è un solo fattore Borges, ma tanti: tanti quante le sfaccettature che l'autore assume, illuminato dalla lente d'ingrandimento critica di Pauls. Alternando gli arcani della scrittura e gli eccessi della figura pubblica, Pauls ci restituisce un ritratto affascinante e indimenticabile del padre della letteratura argentina contemporanea.
Alan Pauls, Il fattore Borges, SUR 2016

In "Romanzo fantasma", il protagonista John Smith è costretto a letto dalla gotta e al suo capezzale sfilano sacerdoti e politici, spiritisti e luminari della scienza medica, fra cui l'appassionato sherlockiano non tarderà a riconoscere il claudicante John Watson.
Arthur Conan Doyle, Romanzo fantasma, Il Saggiatore 2016







Spagna, 1936. La guerra civile sta per scoppiare. Montsa ha quindici anni e, insieme al fratello José, decide di partire per la grande città, dove assiste agli albori della rivoluzione libertaria e vive quella che fu senza dubbio l'unica avventura della sua vita. Settantacinque anni dopo, davanti a un bicchiere di anisetta, racconta alla figlia gli eventi di quel periodo. Soffre di disturbi della memoria e ha perso per sempre le tracce di ciò che ha vissuto dalla guerra a oggi. Ma conserva intatto il ricordo di quell'estate del '36 in cui accadde l'impensabile, quell'ultima estate di splendore nella quale capì cosa significava vivere.
Lydie Salvayre, Non piangere, L'asino d'Oro 2016


Colson Whitehead gioca a carte da sempre. Piccole poste tra amici, perlopiù scrittori con cui vince facilmente grazie alla sua "faccia da poker". Quando "Grantland", una rivista sportiva, si offre di pagargli l'iscrizione alle World Series di Texas Hold'em di Las Vegas, capisce però che deve fare sul serio. Così si sottopone a un duro allenamento per resistere ai sette giorni di torneo che lo aspettano, alla tensione e ai buffet del casinò. La nobile arte del bluff è il racconto della sua immersione in un mondo che finora abbiamo conosciuto solo tramite la TV. E una riflessione, tanto caustica quanto divertente, sull'America di oggi, la depressione e il peso dei nostri fallimenti.
Colson Whitehead. La nobile arte del bluff, Einaudi 2016

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