19 maggio 2016

I nostri consigli

Diana, otto anni, si presenta a scuola con lividi e segni sospetti tutti i giorni. "Sono così goffa" risponde lei alle maestre che chiedono. Ma quando scompare tutti quelli che la conoscono sanno che è accaduto qualcosa di grave. Ispirandosi a una vicenda realmente accaduta, Alexander Seurat ricostruisce la storia della piccola Diana attraverso un coro di voci - la nonna, il fratello, la zia, la maestra, il medico legale, i poliziotti che si sono occupati del suo caso - senza indulgere in sentimentalismi ma con una precisione che spezza il cuore.
Alexandre Seurat, Il caso Diana, Codice 2016




"Un essere artisticamente colto, sensibile e sensuale", ma anche "un fallito in tutte le imprese", uno a cui "niente interessa fuor che l'arte" e che all'arte ha sacrificato "padre, madre, ricchezza, amanti". Romanzo, meta-romanzo e autobiografia, le Confessioni di George Moore ripercorrono gli anni trascorsi dall'autore nella Parigi bohémienne di metà Ottocento, dove, spinto da ambizioni artistiche, il giovane irlandese entrò in contatto con gli emergenti impressionisti (di cui questo libro contiene la prima testimonianza in lingua inglese). Con la sincerità disarmante di un "giovane Holden" ante litteram, in un misto di malinconia e noncuranza, hybris e disperazione, aridità e lirismo, Moore ci fornisce l'elenco dei suoi insuccessi: come pittore, come giornalista, come romanziere, e anche come critico, in un mosaico fuori da ogni tradizione letteraria che gettò le basi del romanzo moderno.
George Moore, Confessioni di un giovane, Castelvecchi 2016

Un gelido gennaio del 1936 a Parigi. Seduta a un tavolino del "Deux Magots", una donna si toglie i guanti, estrae dalla borsetta un coltello e comincia a pugnalare in gran velocità gli spazi tra le dita della mano aperta a ventaglio. A volte sbaglia il colpo e sanguina. Seduti lì accanto, Pablo Picasso e il poeta Paul Éluard osservano il gioco. Il pittore si alza, si avvicina alla donna e le chiede in dono i guanti: vuole collocarli nella vetrinetta dove conserva i ricordi più preziosi. La donna glieli concede levando su di lui due occhi dal colore indefinibile. Non si tratta di una donna qualunque. È la fotografa surrealista Dora Maar.
Osvaldo Guerrieri, Schiava di Picasso, Neri Pozza 2016


Da Istanbul a Diyarbakir, in terra curda, un treno corre lungo un'immensa steppa. A bordo c'è Yusuf, che non ha più né padre né madre, e neppure un nome: Yusuf è un sospetto agli occhi agli occhi di un potere sempre più totalitario, e lascia alle spalle la sua città attraversando un paese scosso da una serie di attentati. Davanti a lui c'è "Poeta": un terribile segreto sembra legarli indissolubilmente...
Murat Uyurkulak, Tol - Storia di una vendetta, Passigli 2016

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