5 maggio 2016

I nostri consigli - Non-fiction

Chi nasce oggi in una grande città - o anche in campagna - non ha molte occasioni per vedere animali, se non gli antichi testimoni della vita domestica: cani e gatti. Ma gli animali continuano a visitarci, per lo meno nei sogni. E ci ricordano un'altra vita - ormai remota e lunghissima - in cui gli uomini erano stati una specie mescolata a molte altre. Anche in cielo, le costellazioni dello Zodiaco - il cui nome stesso significa luogo degli animali - disegnano la mappa di una zoologia che non cessa di manifestarsi. 
James Hillman, Presenze animali, Adelphi 2016




Se la finanza è una giungla, prima di avventurarvisi è meglio conoscere i predatori: la fauna finanziaria si è moltiplicata e alcune specie si sono ingigantite diventando un pericolo per tutti, forse anche per se stesse. Nelle praterie del denaro scorrazzano 300.000 istituzioni finanziarie censite, prima o poi ne incontrerai una: sarà un pacifico erbivoro o un feroce tirannosauro? Un falco travestito da colomba o uno sciame di locuste distruttrici? Per non parlare degli animali notturni che si muovono nell'oscurità, la finanza ombra. Anche gli strumenti finanziari si sono moltiplicati, generando una confusione di sigle: Swap, Cds, Cdo, Rmbs. Tutti viviamo sotto enormi dighe di denaro non nostro: anche piccole onde possono tracimare e travolgere i torrenti, il nostro reddito, i nostri consumi e investimenti.
Franco Becchis, Bestiario di finanza, Castelvecchi 2016

"I medici nazisti erano delle belve quando fecero ciò che fecero? O erano degli esseri umani?": è questa la domanda a cui si propone di rispondere questo libro, un'inchiesta sconvolgente che ha aperto una prospettiva inedita sul Terzo Reich e le sue perverse atrocità. Basata su interviste a vittime e carnefici dei lager, la ricerca di Lifton penetra con rara incisività i meccanismi psicologici che hanno reso possibile nei medici nazisti la sostituzione del dovere di guarire con quello di uccidere. Dai ritratti di medici come "l'angelo della morte" Joseph Mengele alla descrizione dei macabri esperimenti compiuti nei campi di sterminio, l'autore ricostruisce con chiarezza il processo che ha portato uomini normali a compiere atti disumani e a legittimare il genocidio degli ebrei come mezzo di risanamento biologico e razziale.
Robert Jay Lifton, I medici nazisti, Bur 2016

Germaine Tillion, grande studiosa delle culture e dell'antropologia, venne deportata a Ravensbrück nel 1942; sopravviverà, e sarà testimone anche degli orrori della guerra d'Algeria. La sua figura è ancora troppo poco conosciuta, questo è il suo primo libro tradotto in lingua italiana. Nei suoi libri sull'esperienza dell'olocausto oppone al famoso concetto di Hannah Arendt di "banalità del male" quello di "mediocrità", che sembra essere più adatto a definire la natura umana di fronte al male. A lei Tzvetan Todorov ha riservato un capitolo in Memoria del male, tentazione del bene  e la dedica del libro recita "Per Germaine Tillion, che ha saputo attraversare il male senza prendersi per un'incarnazione del bene", ed è lo stesso Todorov che firma la prefazione di Alla ricerca del vero e del giusto in cui ha raccolto conversazioni, saggi e altri scritti sparsi della variegata attività della studiosa francese.
Germaine Tillion, Alla ricerca del vero e del giusto, Medusa 2006

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