7 marzo 2016

I nostri consigli

Mrs Bridge è una donna come tante. Una donna che ci assomiglia, magari di cui siamo figli. Nulla sembra rendere particolare la sua vita. Come quella di tutti è una vita piena di "ma". Moglie premurosa di un marito taciturno e distratto che passa più tempo in ufficio che a casa: ma le hanno insegnato a essere una sposa devota e a non lamentarsi. Madre ansiosa di tre figli a cui dedica tutte le energie: ma, pur così amati, paiono condurre una vita segreta e più felice lontani dallo sguardo materno... E così, giorno dopo giorno, Mrs Bridge riempie con mille piccole incombenze il vuoto che si spalanca nella sua esistenza. Man mano che il racconto procede, i capelli si ingrigiscono, i figli escono di casa, la solitudine aumenta, quella che all'inizio sembrava quasi una benevola satira della "casalinga perfetta" diventa una discesa affettuosa e commovente, partecipe e tragica, nel mistero dell'esistenza, al fondo di ciò che ci rende tutti umani.
Evan S. Connell, Mrs Bridge, Einaudi 2016

Cheryl Glickman è una strampalata quarantenne dall'immaginario un po' nevrotico e naif, che si trova ad affrontare una serie di esperienze che le cambieranno la vita. Tra sogni improbabili, passioni surreali, giochi sadici e amori lesbici, in questo romanzo la fantasia di Miranda July corre libera, sfrenata e al suo meglio. Il risultato è un libro divertente, delicato, originalissimo e sfacciato, che ribalta valori e luoghi comuni per far risaltare, allo stesso tempo, ciò che ci rende più simili gli uni agli altri e più umani.
Miranda July, Il primo uomo cattivo, Feltrinelli 2016




Questo libro, nato dall'insolita collaborazione tra una celebre scrittrice di romanzi e uno dei più importanti filosofi ambientali viventi, tocca uno dei tempi più caldi - in senso letterale e metaforico - dell'attualità attraverso cinque racconti collegati tra loro che esplorano un futuro in cui tutti gli ambienti naturali sono definitivamente scomparsi, preceduti da un'introduzione all'Antropocene - l'Era dell'Umanità - e seguiti da un saggio sull'amore. L'amore che questi scrittori/filosofi indagano e celebrano è una costante delle nostre esistenze, come lo è la spoliazione delle risorse planetarie; è ciò che ci definisce ma anche ciò che può salvarci.
Dale Jamieson, Bonnie Nadzam, Amore e Antropocene, Stampa Alternativa 2016

Ambientato in un piccolo villaggio rurale ai confini della regione paludosa di Romney, dove un vento gelato sferza le vite sudice dei poveri abitanti, questo romanzo è un'epopea del quotidiano che ci parla, sublimandoli, dei grandi sentimenti di sempre: amore, odio, gelosia e amicizia. Hanna Bullen, trent'anni, il viso già segnato dal tempo, è una ragazza madre con tre figli avuti da tre uomini diversi, tutti scelti e amati. Il suo corpo, che desidera, è la sola sfida che si è concessa alla povertà e alle convenzioni. Per il resto della vita lavora incessantemente e si occupa della famiglia che mangia e si cura grazie al suo sostegno. Nessuno la aiuta, non suo padre troppo anziano, Né i fratelli, egoisti e arroganti nel rivendicare i propri privilegi. Ma Hanna è sempre pronta ad aiutare chiunque sia in difficoltà, senza recriminare, come fosse, il suo, un dono e non un destino ineluttabile. Un classico contemporaneo che dimostra come l'autrice sia ancora attuale e come la forza di una donna possa cambiare le cose anche attraverso l'amore non conforme.
Radclyffe Hall, La sesta beatitudine, Fandango 2016

Berlino, primi anni Trenta. La città pullula di adolescenti senzatetto. Alcuni sono orfani, altri sono stati abbandonati dalle proprie famiglie, altri ancora sono fuggiti dagli orfanotrofi e dai riformatori per trovare un senso di appartenenza in una delle molte gang di strada. Quella dei Fratelli di sangue è una di queste, formata da otto minorenni che si aggirano tra i vicoli nei dintorni di Alexanderplatz, vivendo di piccoli furti e prostituzione e costantemente in fuga dalle forze dell'ordine. Uniti da una catena invisibile fatta di regole non scritte, cercano il proprio posto nel mondo e sono avidi di libertà. Insieme a loro ci addentriamo nelle viscere dell'underworld di una Berlino gelida, disperata, affamata... Un universo popolato da vagabondi e vecchi mendicanti, da artisti di strada e suonatori invalidi, da gigolò, borsaioli e spazzaneve, raccontato con il realismo più crudo, senza lasciare spazio e pietismi. Una storia vera e necessaria di amicizia e disperazione, ma soprattutto un profetico documento storico, una testimonianza dell'atmosfera di apocalittica decadenza che dominava la Germania alla vigilia dell'ascesa del nazionalsocialismo.
Ernst Haffner, Fratelli di sangue, Fazi Editore 2016

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